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Conte a Fano tra Passaggi Festival, identità politica e l’appuntamento di settembre

A Fano, nel corso della 14ª edizione di Passaggi Festival, Giuseppe Conte ha delineato l'agenda politica del Movimento 5 Stelle e annunciato l'intenzione di elaborare a settembre un progetto quinquennale condiviso con le forze progressiste; la giornata del 25 giugno ha inoltre visto premi e presentazioni in piazza XX Settembre e altri spazi del centro storico.

Conte a Fano tra Passaggi Festival, identità politica e l’appuntamento di settembre

La 14ª edizione del Passaggi Festival ha trasformato il centro storico di Fano in un palcoscenico di dibattito politico, editoria e cultura. Il 24 giugno la rassegna ha annunciato gli eventi previsti per il giorno successivo e, tra gli ospiti più attesi, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che è intervenuto in piazza XX Settembre per presentare il proprio libro e per chiarire la collocazione politica del suo movimento.

L’intervento di Conte, previsto per le 20.15 del 25 giugno, è stato parte di una giornata ricca di incontri: premi letterari, conversazioni su scienza e biodiversità e appuntamenti musicali hanno scandito la programmazione distribuita tra il centro storico e il litorale. Tra i momenti di punta si segnalano il conferimento del Premio Passaggi 2026 e il Premio Fuori Passaggi, che hanno dato il via a presentazioni e dialoghi con autori e artisti.

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte su progetto e collocazione politica

Nel suo intervento in piazza, Conte ha spiegato la strategia politica del Movimento: «A settembre sarà tempo di fare un progetto serio e coerente», ha affermato, ponendo l’accento sull’intenzione di costruire una proposta organica con le forze progressiste. Ha inoltre ricordato che, sin dall’inizio della legislatura, il M5S ha lavorato insieme ad altri soggetti su numerose misure, creando «un nucleo di misure già condivise» che può costituire la base per un’agenda più ampia da sviluppare nei prossimi mesi.

Sul tema delle alleanze Conte ha mostrato una linea prudente ma netta: «Poi ci apriremo ad altri ma devono essere coerenti. Non possiamo chiedere il voto ai cittadini per poi trovarci con chi chiede il rimpasto o altri ruoli», ha detto, sottolineando che il Movimento partirà con impegni chiari e che chi li tradirà «si assumerà le sue responsabilità». Questa posizione mette in evidenza un desiderio di stabilità nella costruzione di coalizioni e nella definizione di ruoli politici.

La collocazione progressista e il rapporto con la sinistra

Conte ha anche precisato come il M5S intenda definirsi nello spettro politico: «Il Movimento non può definirsi di sinistra perché forza giovane», ha osservato, aggiungendo che si tratta di una scelta fatta «nel rispetto di quella storia». Allo stesso tempo, ha affermato che oggi il M5S si posiziona «in modo chiaro e irreversibile nell’area progressista», distinguendosi dai partiti conservatori: «L’opposto nostro sono i conservatori». Tuttavia non ha mancato di riconoscere la dignità delle politiche conservatrici, riservando però la critica ai conservatorismi che diventano reazionari.

Il programma del 25 giugno e gli ospiti della serata

La giornata del 25 giugno si è aperta con la consegna del Premio Passaggi 2026 al giornalista e saggista Massimo Franco, che in piazza XX Settembre ha presentato il suo volume insieme alla giornalista Alessandra Longo. A seguire, oltre all’intervento di Conte, la serata ha proseguito con presentazioni legate al giornalismo sportivo e alla riflessione sulla biodiversità: alle 21.15 è stato presentato un saggio sul calcio italiano e alle 22.30 il filosofo della biologia Telmo Pievani e lo zoologo Maurizio Casiraghi hanno dialogato su temi di ecologia e simbiosi.

Sul palco del Pincio si è svolta la cerimonia del Premio Fuori Passaggi dedicata al cantautore Vasco Brondi, che ha presentato il libro «Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte» in conversazione con Silvia Bombino. Sempre nella serata, la traduttrice e content creator Francesca Crescentini, nota come Tegamini, ha partecipato a un incontro sulla riscoperta contemporanea del Conte di Montecristo.

Nel pomeriggio e nella prima serata il festival ha occupato anche altri spazi del centro storico: l’ex chiesa di San Francesco e Palazzo Castracane hanno ospitato incontri su temi che vanno dall’intelligenza artificiale alla storia della polizia scientifica italiana, mentre il giardino Radicioni è stato il luogo di appuntamenti dedicati alla musica e alla narrativa.

La rassegna ha così intrecciato politica, cultura e saggistica, offrendo un palinsesto che ha incluso premi presentazioni e dibattiti sui grandi temi contemporanei. Le dichiarazioni di Conte a Fano hanno dato uno spunto politico chiaro, mentre la programmazione culturale ha confermato il carattere trasversale e partecipativo della manifestazione.

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