In un mondo sempre più interconnesso, la ricerca scientifica richiede professionisti capaci di navigare tra finanziamenti, partenariati e regole complesse. Questi esperti, noti come Research Manager sono stati al centro del progetto europeo Cardea conclusosi lo scorso luglio a Cork, in Irlanda. L’Università di Macerata unico ateneo italiano coinvolto, ha dato un contributo significativo a questa iniziativa.
Il ruolo cruciale dei Research Manager
I Research Manager sono i facilitatori invisibili della ricerca europea. Il loro lavoro include la ricerca di finanziamenti, la costruzione di reti internazionali e l’interpretazione di normative complesse. Questi professionisti sono essenziali per accompagnare i ricercatori nella gestione dei progetti, rendendo possibile l’innovazione scientifica. Il progetto Cardea ha mirato a riconoscere e valorizzare queste figure professionali, definendo strumenti comuni a livello europeo.
I risultati del progetto Cardea
Tra i principali risultati del progetto Cardea figurano RM Comp un quadro europeo delle competenze per i Research Manager, e la Cardea Academy una piattaforma di formazione online gratuita. La Cardea Academy offre 17 moduli che coprono una vasta gamma di argomenti, dalle competenze di base per il supporto alla ricerca fino a temi avanzati come l’impiego dell’intelligenza artificiale. Al termine del percorso, i partecipanti possono ottenere un open badge e una micro-credenziale.
RM Comp e la Charter for Research Managers
RM Comp è stato sviluppato in collaborazione con il progetto europeo RM Roadmap e lanciato ufficialmente dalla Commissione europea nel gennaio 2025. Questo quadro individua le competenze richieste ai Research Manager e può essere utilizzato sia dai professionisti sia dalle organizzazioni per orientare formazione e sviluppo professionale. Un altro risultato significativo del progetto è la proposta di una Charter for Research Managers che mira a stabilire standard comuni per la professione.
Il contributo dell’Università di Macerata
L’Università di Macerata ha avuto un ruolo diretto nello sviluppo della Cardea Academy. Il rettore John McCourt ha sottolineato l’importanza del progetto: “Cardea ha permesso di valorizzare professionalità indispensabili per il futuro della ricerca europea. I Research Manager sono figure capaci di aprire opportunità, costruire reti e accompagnare la ricerca in un contesto internazionale sempre più complesso.”
La partecipazione dell’Università di Macerata conferma il suo impegno nel rafforzare la dimensione europea dell’ateneo e il supporto alla ricerca. Per Francesca Spigarelli responsabile del progetto per UniMC, la sfida è trovare “un equilibrio tra apertura alla collaborazione internazionale e sicurezza della ricerca e dei dati”.
Il nome del progetto, Cardea, richiama la dea romana dei cardini, scelta come immagine simbolica di professionisti che facilitano l’accesso a nuove opportunità. A Cork, il rettore ha ringraziato il team UniMC coinvolto nel progetto, composto da Barbara ChiucconiErica Feliziani e Federica De Romanis insieme a Mary Kate O’Regan della University College Cork, coordinatrice di Cardea.



