9 Ottobre 2026 🌤 20°

Carabinieri e Nas scoprono irregolarità: sanzioni e sospensioni per attività commerciali

Ieri sera, i carabinieri hanno effettuato controlli in alcuni locali delle Marche, scoprendo violazioni alla sicurezza e al lavoro regolare.

Carabinieri e Nas scoprono irregolarità: sanzioni e sospensioni per attività commerciali

Ieri sera, i carabinieri del comando di Fermo, insieme ai colleghi del Nas di Ancona e del Nil di Ascoli Piceno, hanno condotto una serie di ispezioni in alcune attività commerciali tra Fermo e Porto San Giorgio. Le verifiche, eseguite nella tarda serata, hanno portato alla denuncia di due titolari per gravi irregolarità.

Primo locale: sanzioni per mancata nomina del medico competente

Il primo intervento ha riguardato un esercizio pubblico a Porto San Giorgio. Il titolare, uno straniero di 41 anni è stato denunciato per non aver nominato il medico competente figura obbligatoria per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori. A suo carico sono state elevate sanzioni per 6.000 euro.

Secondo locale: gravi violazioni alla sicurezza e lavoro irregolare

La situazione più grave è stata riscontrata in un’attività commerciale a Fermo. Il titolare, un uomo di origini pakistane di 53 anni è stato denunciato per diverse violazioni delle normative sulla sicurezza. I carabinieri hanno riscontrato un impianto elettrico non a norma dispositivi antincendio inidonei, ambienti di lavoro insalubri a causa della presenza di muffa e l’assenza di acqua nei servizi igienici.

Lavoro irregolare e sospensione dell’attività

Inoltre, è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero impiegato senza regolare contratto. A fronte del lavoro irregolare e delle gravi carenze di sicurezza, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Violazioni igienico-sanitarie e sanzioni pesanti

Al titolare dell’attività fermana sono state contestate anche pesanti violazioni igienico-sanitarie. Non veniva garantita la tracciabilità degli alimenti mancavano le procedure di autocontrollo basate sul sistema Haccp e la relativa formazione, e non era stata comunicata all’autorità competente l’inizio dell’attività di vendita di prodotti alimentari.

Per queste irregolarità, sono state comminate sanzioni amministrative e ammende per un totale di oltre 46.400 euro con un’ulteriore proposta di sospensione dell’attività inoltrata all’Azienda sanitaria territoriale di Fermo.

L’Arma dei Carabinieri grazie alla professionalità dei propri reparti speciali, continuerà a mantenere alta l’attenzione sul territorio per garantire il rispetto delle normative a tutela dei diritti dei lavoratori e della salute dei consumatori.

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