Il polo termale di San Vittore, oggi noto come Terme di Frasassi, entra in una nuova fase di gestione: dopo anni di rilancio guidati da Luca Faccenda, l’assemblea dei soci ha formalizzato il passaggio di consegne ad Andrea Silvestrini. Questa rotazione alla direzione non è solo un avvicendamento personale, ma il segnale che la struttura intende consolidare i risultati ottenuti e ampliare l’offerta.
La trasformazione avviata nel 2016 ha cambiato l’assetto funzionale del sito: da presidio periferico a un modello integrato che coniuga sanità, benessere e turismo. La strategia punta a proposte tutto l’anno, servizi esperienziali e collaborazioni scientifiche per affermare il polo tra le realtà più competitive dell’Italia centrale.
La svolta del 2016 e i risultati sanitari
Il progetto di riqualificazione avviato nel 2016 ha invertito una tendenza negativa che vedeva un calo annuo del 6-7% degli utenti. Il recupero si è tradotto anche in numeri concreti: nel 2026 il fatturato netto SSN è stato pari a 716.000 euro, mentre sono stati registrati 5.287 utenti e oltre 111.000 prestazioni erogate. Tra queste spiccano 13.304 fangoterapie, 82.048 cure inalatorie e 15.798 trattamenti per sordità rinogena, con esiti favorevoli superiori all’80% in quest’ultimo ambito.
Servizi terapeutici e qualità clinica
Il successo è anche frutto di un approccio medico-scientifico che affianca alle terapie tradizionali un sistema di valutazione degli esiti: diagnosi iniziale, monitoraggio durante il ciclo e misurazione dei risultati. Questa metodologia, che qui definiamo come percorso clinico-terapeutico, ha consolidato la reputazione del polo presso i medici e i pazienti, favorendo la crescita della domanda in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
Strutture, accoglienza e occupazione
Oggi l’offerta ricettiva è rinnovata: l’hotel dispone di 53 camere operative tutto l’anno, una piscina alimentata esclusivamente da acqua sulfurea, nuove centrali termiche e un depuratore rifatto a seguito delle recenti alluvioni. Sul fronte dell’occupazione, nelle fasi di maggiore afflusso il polo impiega fino a 17 addetti per le Terme e 23 nell’hotellerie; la voce hospitality è passata da circa 400.000 euro di fatturato nel 2016 a 1.000.000 di euro, grazie alla diversificazione dei servizi e all’innalzamento degli standard ricettivi.
Resilienza e investimenti
Il percorso di rilancio non è stato lineare: la struttura ha affrontato due anni di emergenza Covid e gli effetti di due alluvioni, ma ha mantenuto gli investimenti e ottenuto la proroga della concessione per altri 20 anni. Questo orizzonte temporale offre le condizioni per pianificare interventi a medio-lungo termine e attrarre risorse per innovazione e marketing territoriale.
Il passaggio di consegne e le priorità della nuova direzione
Con l’arrivo di Andrea Silvestrini si apre una fase in cui l’obiettivo dichiarato è consolidare quanto fatto e aprire nuove linee di sviluppo. Silvestrini intende valorizzare la natura integrata del polo proponendo pacchetti che combinino Spa, wellness e percorsi enogastronomici per attrarre una clientela interessata a esperienze complete. Allo stesso tempo il nuovo direttore punta a rafforzare i legami con il mondo medico e accademico per sostenere studi clinici e progetti di ricerca applicata.
Collaborazioni scientifiche e formazione
La prospettiva include il mantenimento e l’ampliamento delle collaborazioni esistenti, come quella con l’Università di Camerino e l’Associazione umbro-marchigiana dei medici ORL, che vede il polo ospitare attività scientifiche e sperimentazioni. L’intento è trasformare il centro in un luogo dove evidenze cliniche e servizi di benessere convivono, facilitando l’adozione di percorsi terapeutici basati su risultati misurabili.
Impatto sul territorio e scenari futuri
Le Terme di Frasassi sono oggi considerate un asset strategico per il comprensorio: l’obiettivo è rafforzare l’attrattività delle Grotte e dare massa critica ai servizi dell’entroterra, offrendo un’alternativa complementare all’offerta balneare della costa. Il consolidamento della proposta termale può contribuire a stabilizzare flussi turistici non stagionali, sostenere occupazione locale e promuovere iniziative di ricerca, innovazione e promozione della salute a beneficio dell’intero territorio.
Il cambio al vertice, dunque, parte da basi solide: infrastrutture rinnovate, numeri in crescita e una strategia che combina sanità, benessere e turismo. Resta ora la sfida di trasformare piani e proposte in risultati misurabili, consolidando la posizione delle Terme di Frasassi tra le eccellenze nazionali del termalismo.



