Il 29 maggio 2026 segna il primo anniversario dell’insediamento di Michela Glorio a Palazzo Comunale. In un videomessaggio la sindaca ha tracciato un resoconto dei primi dodici mesi di governo, mettendo in evidenza risultati concreti, interventi avviati e le principali difficoltà incontrate dall’amministrazione.
Ripartenza amministrativa e organizzazione degli uffici
La prima parte del mandato è stata dedicata a rimettere in moto la macchina comunale dopo mesi di stallo: «Serbo nel cuore l’orgoglio, la gratitudine e l’emozione del primo momento.» ha ricordato la sindaca, sottolineando come l’impegno quotidiano abbia richiesto una presenza a tempo pieno e una forte collaborazione con gli uffici. Tra le priorità c’è stata la stabilizzazione del personale: è stato infatti avviato un maxi concorso per l’assunzione di dieci dipendenti a tempo indeterminato, con l’obiettivo di rafforzare l’organico e velocizzare le pratiche amministrative.
Problemi di personale e iter burocratici
La sindaca ha indicato la burocrazia come uno degli ostacoli principali: «La burocrazia tanto complicata, anche per cose ordinarie servono procedure che rallentano i tempi.» A questo si aggiunge la carenza di risorse umane, che l’amministrazione sta cercando di colmare con gli ingressi previsti dal concorso; sono previsti inoltre sette amministrativi che dovrebbero entrare in servizio entro la fine dell’estate.
I cantieri e i progetti di maggior rilievo
Il piano delle opere pubbliche contiene interventi di diversa scala, dai lavori di riqualificazione urbana alle infrastrutture scolastiche. Tra i progetti più impegnativi figura la nuova scuola a Campocavallo, un’opera dal valore stimato in circa 7 milioni di euro il cui appalto è ormai prossimo all’affidamento. Il programma comprende anche il futuro palascherma, i cui cantieri si protrarranno per quasi due anni, e il museo del Covo, con tempi di realizzazione previsti attorno ai sette-otto mesi.
Interventi su viabilità e servizi
Oltre alle grandi opere, l’amministrazione ha curato numerosi lavori di manutenzione e riqualificazione urbana: il rifacimento dei sottoservizi e della pavimentazione di via Orti Traiani, l’asfaltatura di tratti stradali e la riapertura dell’area camper in via De Gasperi sono alcuni esempi delle attività svolte per migliorare la vivibilità dei quartieri.
Cultura, sport e politiche per la comunità
Il bilancio dei dodici mesi comprende iniziative culturali e sportive pensate per far ripartire la vita cittadina. Tra le riaperture e le inaugurazioni, spicca il Ridotto del teatro La Nuova Fenice, mentre eventi come la mostra Pop Japan e la rassegna Osimo in Fiore hanno ravvivato il centro storico. Sul fronte sportivo sono stati finanziati ampliamenti e nuovi impianti, con interventi al circolo Junior Tennis della Vescovara e il nuovo campo da calcio a 8 a Passatempo.
L’amministrazione ha inoltre avanzato la candidatura di Osimo a Città europea dello Sport 2028, un’iniziativa che intende valorizzare le strutture sportive e promuovere attività rivolte a tutte le fasce d’età. Sul piano culturale è stato avviato il recupero dell’ex chiesa di San Filippo per trasformarla in un polo culturale, mentre l’ex Foro Boario è interessato da lavori finanziati con fondi Pnrr attraverso il progetto Pinqua.
Sociale e servizi alla persona
Tra le azioni rivolte al sociale si segnalano la ristrutturazione del centro disabili diurno Fontemagna e la sostituzione di tre scuolabus tramite Osimo Servizi. Inoltre, l’acquisizione di due locali — uno a Osimo Stazione destinato a centro giovanile e uno alle Coccinelle che diventerà palestra — rappresenta un investimento sulle politiche giovanili e sulle attività di quartiere.
Opere ambientali e manutenzioni territoriali
La gestione delle criticità idrauliche e ambientali è stata parte integrante dell’attività amministrativa: è stato completato un intervento di regimazione idraulica tra Osimo e Offagna, sostenuto da un Accordo Agroambientale che ha consentito anche la riapertura, dopo 11 anni, di via Santo Stefano. Sono state poi effettuate manutenzioni straordinarie su fossi e alberature e adottati provvedimenti per la sicurezza urbana e ambientale, come il piano straordinario di potature e abbattimenti e le azioni contro zanzare e piccioni.
Nel tracciare il bilancio del primo anno, la sindaca ha riconosciuto i traguardi conseguiti ma ha anche ricordato che «Molto abbiamo fatto. Tanto altro c’è da fare», sottolineando fiducia nell’affiatamento della squadra di governo e nella disponibilità degli uffici comunali e delle società partecipate.


