L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha informato la Regione Marche che, scaduto il termine fissato per il 30 settembre alle 15:30, nessuna compagnia aerea ha presentato un’offerta per la rotta Ancona-Napoli. Nonostante la Regione e il Governo avessero stanziato una compensazione pari a 2.159.853 euro (IVA esclusa) per un biennio, il bando Enac è rimasto deserto.
Il collegamento faceva parte del pacchetto di continuità territoriale che prevede il mantenimento di tratte aeree verso regioni periferiche. Mentre le rotte Roma-Ancona e Milano-Ancona sono state affidate a DAT, Napoli è rimasta l’unica destinazione non coperta, a causa della mancanza di proposte economiche.
Bando Enac per la rotta Ancona-Napoli resta deserto
Il capitolato di gara prevedeva due voli settimanali in partenza da Ancona (Sanzio) verso Napoli (Capodichino): il venerdì nella fascia 12-18 e il lunedì tra le 7-10, con ritorni il lunedì 10-15 e il venerdì 17-21. Tuttavia, alla chiusura delle offerte nessun operatore ha ritenuto sostenibile la proposta, lasciando la rotta inattiva per il prossimo biennio.
Importo della compensazione e termini scaduti
La somma messa a disposizione, pari a 2,16 milioni di euro era destinata a coprire gli oneri di servizio pubblico (OSP) per garantire la continuità. Con la gara conclusa senza aggiudicatario, i fondi rimangono inutilizzati e la Regione dovrà decidere se destinarli ad altre iniziative – ad esempio bandi per nuove rotte gestite da start-up del settore aereo.
Il caro carburante soffoca le offerte delle compagnie
Il principale fattore di blocco è stato il recente raddrizzamento dei prezzi del carburante che ha spinto le compagnie a rivedere la redditività delle rotte a corto raggio. La low-cost spagnola Volotea, che aveva espresso interesse per la tratta, ha annullato l’iscrizione al bando e contemporaneamente ha cancellato voli da Ancona verso Catania, Madrid e Barcellona per ottobre-novembre, posticipando invece la rotta verso Palermo di un mese.
Il caso Volotea: cancellazioni e rinvii di altre tratte
Volotea aveva già subito la perdita della concessione sulla rotta Roma-Ancona, assegnata a DAT, e la pressione dei costi del carburante l’ha costretta a ridurre il proprio network. Oltre alle cancellazioni sopra citate, la compagnia ha segnalato difficoltà nel mantenere gli orari previsti per la rotta Napoli, la cui operatività richiederebbe una capacità di carico dei voli che attualmente risulta poco competitiva.
Le opzioni della Regione per salvare la continuità territoriale
Di fronte al bando fallito, la Giunta regionale sta valutando alternative. I fondi destinati al collegamento Ancona-Napoli potrebbero essere reindirizzati verso bandi per start-up aeree o per altre rotte ritenute più strategiche, senza vincoli legati agli OSP. Una possibile destinazione è il finanziamento di nuovi servizi verso destinazioni emergenti, ma la decisione finale spetterà alla Regione nei prossimi giorni.
Ridistribuzione dei fondi e nuovi bandi per start-up
Se la Regione sceglierà di impiegare la somma disponibile per incentivare nuove proposte, le compagnie interessate dovranno presentare progetti che dimostrino sostenibilità economica in un contesto di costi del carburante elevati. Questo potrebbe aprire la porta a operatori più piccoli o a soluzioni innovative, come voli charter o partnership con aeroporti di prossimità, ma rimane incerto se queste iniziative riusciranno a colmare il vuoto lasciato dalla mancata rotta Napoli.
Nel frattempo, i passeggeri dell’area centrale dovranno affidarsi a modalità di trasporto alternative – treni ad alta velocità, autobus interregionali o voli da aeroporti più distanti – finché la Regione non definirà una nuova strategia per la continuità territoriale. La situazione evidenzia come il crescente prezzo del carburante stia trasformando il panorama del trasporto aereo regionale, rendendo più difficile il mantenimento di collegamenti tradizionali.



