Macerata si prepara a vivere un fine settimana elettorale cruciale. Dopo il primo turno delle elezioni comunali, che ha visto Sandro Parcaroli del centrodestra sfiorare la vittoria con il 49,96% dei voti, la città è chiamata a decidere il proprio futuro sindaco. Il candidato del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, con il 41,95%ha l’opportunità di ribaltare il risultato nel ballottaggio.
Questa sfida rappresenta il sesto ballottaggio nella storia di Macerata dal 1993, anno in cui è stata introdotta la legge elettorale a doppio turno. Un appuntamento che promette di essere intenso, con un’affluenza al primo turno del 43,76%leggermente superiore a quella registrata nella serata del ballottaggio, pari al 42,58%.
Orari e modalità di voto
Le urne saranno aperte domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15. A partire dalle 15 di lunedì, il Comune di Macerata attiverà il Centro informativo e la Sala Stampa per seguire in diretta lo spoglio delle schede. Gli elettori, in totale 36.441potranno esprimere la propria preferenza in 44 seggitutti privi di barriere architettoniche.
Per votare, sarà necessario esibire la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi, è possibile richiedere un duplicato all’ufficio Elettorale, situato in Viale Trieste 24aperto nei giorni precedenti il voto e per tutta la durata delle operazioni.
Come si vota: regole e curiosità
La scheda di voto, di colore azzurropresenta i nomi dei due candidati: a sinistra Gianluca Tittarelli, sorteggiato al primo posto, e a destra Sandro Parcaroli. Sotto i nomi, un rettangolo contiene le liste a sostegno, identiche a quelle del primo turno. Una curiosità: il voto è valido anche se apposto fuori dallo spazio concernente il nominativo del candidato, purché sia espresso sul contrassegno di un gruppo o di una lista collegati.
Nel secondo turno non è previsto il voto disgiunto. È quindi nullo il voto dato a un candidato sindaco e contestualmente alla lista che sostiene l’altro candidato. Una regola importante da ricordare per evitare invalidazioni.
La storia dei ballottaggi a Macerata
Questo sesto ballottaggio rappresenta un momento significativo per la città. Negli anni passati, Macerata ha visto alternarsi alla guida sindaci come Gian Mario Maulo nel 1993, Anna Menghi nel 1997, Giorgio Meschini nel 2000 e nel 2005, e Romano Carancini nel 2010 e nel 2015. Ogni sfida ha segnato un capitolo importante nella vita amministrativa della città.
In questa occasione, la campagna elettorale ha visto momenti di grande intensità. Il leader leghista Matteo Salvini ha sostenuto Parcaroli, mentre Tittarelli ha coinvolto nella sua campagna Romano Maripresidente dell’Ordine dei Medici di Macerata, e ha siglato un accordo con Marco Sigonaaltro candidato del primo turno.
Con l’affluenza alle urne e le regole chiare, Macerata è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia amministrativa. Un appuntamento che promette di essere decisivo per il futuro della città.


