Nel corso dell’ultima seduta il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha adottato un atto di indirizzo con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione come soggetto attuatore della Zes per le regioni Marche e Abruzzo. Il provvedimento punta a snellire e velocizzare i percorsi autorizzativi, potenziando la collaborazione con lo Sportello unico Zes e migliorando l’interoperabilità digitale tra le due strutture, così da offrire risposte più rapide alle imprese che richiedono l’autorizzazione unica per interventi in ambito portuale.
Assegnazione di un’area a Ortona
Sempre nella stessa riunione è stata approvata l’aggiudicazione di un’area demaniale marittima nel porto di Ortona alla società Palumbo Superyacht, specializzata in cantieristica navale. L’area, concessa per un periodo di vent’anni a seguito di una procedura comparativa, si estende per 13.048 metri quadrati, comprensivi di 900 metri quadrati di specchio acqueo. Questa operazione è pensata per consolidare attività produttive specializzate e attirare investimenti nel settore della nautica di eccellenza.
Bilancio e trend dei traffici
Il commissario straordinario dell’Adsp, Vincenzo Garofalo, ha illustrato i dati relativi ai traffici mensili che mostrano risultati complessivamente positivi per i porti di Ancona e falconara marittima. Nel mese in oggetto i due scali hanno movimentato 892.558 tonnellate di merci, con un incremento percentuale rilevante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il progressivo annuo si attesta intorno a 3,2 milioni di tonnellate, registrando una crescita significativa. Le tendenze evidenziate suggeriscono una ripresa nella movimentazione merci sia liquide sia solide.
Composizione delle merci
La performance è stata sostenuta in particolare dalle merci liquide, che hanno evidenziato un aumento marcato in termini mensili e cumulati, e dalle merci solide, in crescita anch’esse. Il traffico container ha registrato un’accelerazione netta nei primi quattro mesi, con un incremento a doppia cifra e un volume complessivo superiore a 574 mila tonnellate. Questi elementi indicano una domanda crescente di movimentazione unitizzata e di prodotti energetici o chimici trasportati via mare.
Andamento del traffico passeggeri e crocieristico
Sul fronte dei passeggeri, il porto di Ancona presenta un quadro misto: il cumulato annuo mostra un leggero calo, mentre il confronto mensile con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia un aumento dovuto all’incremento delle corse verso la Croazia, con 22 toccate di traghetti in più. Da segnalare inoltre un notevole balzo nel segmento crocieristico: l’avvio della stagione della nave Msc Lirica ha portato a un incremento consistente dei crocieristi, con oltre diecimila presenze registrate.
Situazione degli altri scali
Il porto di Pesaro ha registrato la presenza di navi da crociera che ha portato il traffico passeggeri del primo quadrimestre a un sostanziale +40%. Ortona si mantiene vicino ai livelli dell’anno precedente con circa 380.000 tonnellate di merci, mentre lo scalo di Vasto ha mostrato risultati positivi ad aprile, con oltre 16.900 tonnellate movimentate e performance particolarmente forti per rinfuse e general cargo, sebbene il cumulato dei primi quattro mesi presenti una flessione complessiva.
Valutazioni e prospettive
Nel commentare i numeri, il commissario Garofalo ha sottolineato la resilienza del sistema portuale di fronte alle continue turbolenze internazionali, mettendo in evidenza il ruolo centrale degli operatori nella tenuta e nella ripresa dei volumi. Ha inoltre evidenziato come i trend di general cargo e rinfuse possano subire oscillazioni mensili improvvise, pertanto la conferma dei risultati nei mesi successivi rimane un elemento da monitorare per valutare la stabilità della crescita.
Implicazioni per gli stakeholder
Il rafforzamento delle funzioni di attuazione della Zes da parte dell’Adsp e il miglioramento dei canali digitali con lo Sportello unico rappresentano misure mirate a ridurre i tempi burocratici e ad attrarre investimenti. Per le imprese che operano nei porti delle Marche e dell’Abruzzo, questi sviluppi possono tradursi in procedure più snelle per l’accesso alle autorizzazioni e in una maggiore certezza nella pianificazione degli interventi infrastrutturali o industriali.



