Mentre il caldo estivo continua a intensificarsi, l’Azienda sanitaria territoriale di ascoli piceno sta adottando misure concrete per proteggere i pazienti e gli anziani ospiti delle strutture sanitarie. Il direttore generale Antonello Maraldo ha sottolineato l’importanza di affrontare le criticità legate alla climatizzazione, un problema che persiste da anni in molte località del Piceno.
La climatizzazione delle strutture sanitarie è diventata una priorità assoluta, soprattutto con l’arrivo della quarta ondata di caldo. Le alte temperature possono rappresentare un serio rischio per la salute, in particolare per gli anziani e i pazienti più vulnerabili.
Interventi in corso e progressi
La Rsa di Montefiore dell’Aso è già stata climatizzata, un passo importante verso la sicurezza degli ospiti. Tuttavia, molte altre strutture, come quelle di Offida e Paggese, non erano adeguatamente climatizzate fino a poco tempo fa. Maraldo ha ammesso che si tratta di un problema che si trascina da anni, ma ha sottolineato che il percorso è stato avviato e si sta procedendo con le risorse e il personale disponibili.
Attualmente, sono in corso i lavori nella Casa di comunità di Ripatransone dove gli interventi devono rispettare i vincoli della Soprintendenza. Questo significa che i lavori procedono con attenzione per preservare il patrimonio storico e culturale della struttura, pur garantendo la sicurezza e il comfort degli ospiti.
Nuove macchine per raffreddare le strutture
A Paggese sono state autorizzate quattro nuove macchine per raffreddare le diverse ali della struttura. Questo intervento è fondamentale per garantire un ambiente sicuro e confortevole per tutti gli ospiti. Un intervento analogo è previsto anche a Offida, dove si sta lavorando per migliorare le condizioni climatiche interne.
Protocollo anti-caldo e obiettivi futuri
Maraldo ha confermato che il protocollo anti-caldo è pienamente operativo negli ospedali di Ascoli e San Benedetto. Questo protocollo include una serie di misure per prevenire i malori legati al caldo e garantire che le strutture sanitarie siano pronte ad affrontare eventuali emergenze.
L’obiettivo è completare progressivamente il programma di climatizzazione, anche se alcuni lavori termineranno dopo l’estate. Questo approccio graduale permette di affrontare le criticità in modo efficace, pur rispettando le risorse disponibili e i vincoli normativi.
Questi interventi sono essenziali per proteggere la salute e il benessere degli ospiti, soprattutto durante le ondate di caldo estivo.



