Al termine di una serata in cui ha prevalso per intensità e occasioni, Ascoli ha piegato il Potenza per 1-0 e si è qualificato alla semifinale dei playoff del campionato di Serie C. Dopo lo 0-0 dell’andata, la vittoria interna ha permesso alla squadra allenata da Tomei di sfruttare il ruolo di testa di serie e di centrare la qualificazione alla Final Four. Il gol che ha deciso la sfida è arrivato nella ripresa e ha scritto il nome del marcatore destinato a entrare negli istanti decisivi del confronto.
La partita ha messo in luce due elementi chiave: la pressione costante degli attaccanti bianconeri e la straordinaria prestazione del portiere ospite, che ha più volte negato il raddoppio. Nel complesso, il risultato è stato più stretto di quanto lo sviluppo del match lasciasse presumere, ma alla fine ha premiato la squadra che ha saputo mantenere maggiore controllo nei momenti cruciali. L’accesso alla semifinale apre ora un confronto ad eliminazione diretta da giocare in andata e ritorno.
La partita e il gol decisivo
Il momento che ha cambiato l’inerzia del confronto è arrivato all’81’, quando Chakir ha trasformato in rete un’assist preciso proveniente da Guibre. L’azione è stata costruita con pazienza dalla squadra di casa e ha trovato la soluzione vincente davanti al portiere avversario, segnando il definitivo 1-0. Prima di quel lampo, l’Ascoli aveva accumulato numerose occasioni, dimostrando una supremazia territoriale evidente: tiri da fuori, cross e azioni in profondità hanno messo in difficoltà la retroguardia del Potenza, anche se non sempre è arrivata la freddezza sotto porta necessaria.
Il dominio non tradotto in punteggio
Nonostante il predominio, la squadra marchigiana ha fallito diverse opportunità per allungare il passo: un mix di imprecisione al tiro e interventi provvidenziali del portiere avversario hanno mantenuto la contesa viva fino agli ultimi minuti. L’Ascoli ha però mostrato coesione nella costruzione del gioco, con centrocampo e attacco ben sincronizzati; in più occasioni il forcing bianconero ha costretto il Potenza a chiudersi nella propria metà campo, confermando come il dato delle occasioni create fosse nettamente a favore della formazione di casa.
Il protagonista tra i pali e la tenuta difensiva
Il Potenza non è rimasto inerme: il portiere Cucchietti è stato più volte protagonista con interventi di alta difficoltà, neutralizzando tiri ravvicinati e respingendo conclusioni che avrebbero potuto cambiare la storia dell’incontro. Le sue parate hanno mantenuto viva la speranza per gli ospiti e impedito che il punteggio si sbloccasse molto prima. Dall’altra parte, la difesa dell’Ascoli ha saputo stringere i ranghi nei momenti di maggiore pressione, difendendo con attenzione e limitando i pericoli generati dalle ripartenze del Potenza.
Impatto dei cambi e scelte tattiche
Le mosse degli allenatori hanno influito sull’andamento: Tomei ha puntato su un assetto propositivo che ha privilegiato la ricerca della profondità, mentre il Potenza ha tentato di sfruttare le ripartenze e le palle alte. Anche i cambi effettuati nella ripresa hanno inciso, sia per rinfrescare le fasce offensive dell’Ascoli sia per cercare maggiore concretezza nella fase di finalizzazione. In definitiva, la partita si è decisa su un episodio che ha premiato la squadra più continua nell’arco dei 90 minuti.
Cosa cambia per il prosieguo del tabellone
Con la vittoria ottenuta al Del Duca, l’Ascoli è tra le quattro squadre qualificate alla Final Four dei playoff di Serie C. Le altre compagini che hanno raggiunto lo stesso traguardo sono Union Brescia, Catania e Salernitana. Il regolamento prevede che le semifinali si disputino con gare di andata e ritorno, e in caso di parità dopo i 180 minuti si andrà ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigore. Questo formato aumenta l’importanza della fase difensiva e della gestione degli episodi, oltre a valorizzare il ruolo della testa di serie nelle sedi di gara.
Il calendario delle semifinali
Il cammino dell’Ascoli proseguirà contro il Catania con il doppio confronto fissato: Ascoli-Catania e successivamente Catania-Ascoli. Le date ufficiali indicate per questo spareggio sono domenica 24 maggio (gara di andata) e mercoledì 27 maggio (ritorno). Saranno due incontri che metteranno alla prova capacità fisiche, scelte tattiche e gestione delle energie, con la posta in palio rappresentata dall’accesso alla finale che assegnerà la promozione diretta e il titolo di chiusura del percorso playoff.



