Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli il sindaco di Genga Marco Filipponi, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e l’amministratore delegato di Quadrilatero Marche Umbria spa Eutimio Mucilli hanno inaugurato la nuova tratta a quattro corsie della strada statale 76 della Val d’Esino tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga/Valtreara, aprendola al traffico. L’evento si è svolto con la messa in esercizio del tratto lungo 2,2 chilometri che comprende il viadotto Mariani e le gallerie Sassi Rossi 1 e Sassi Rossi 2. Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2026.
La messa in funzione di questo segmento ha rilievo per la rete di collegamento tra Perugia e Ancona in quanto completa una porzione fondamentale del progetto Quadrilatero Marche-Umbria e accelera il raddoppio della direttrice. L’opera mira a migliorare la sicurezza stradale ridurre i tempi di percorrenza e favorire la connettività delle aree interne con la costa adriatica, integrandosi con altri interventi regionali come la proposta della Pedemontana delle Marche.
Caratteristiche tecniche e costi dell’intervento
Il nuovo tratto si estende per 2,2 chilometri e comprende il viadotto Mariani di circa 170 metri e due gallerie denominate Sassi Rossi, rispettivamente di 141 metri e 572 metri. I lavori sono stati eseguiti con un investimento indicato in 13,7 milioni di euro, comprensivo di opere di raccordo tra le carreggiate, segnaletica e pavimentazione. Oltre un milione di euro è stato destinato alle dotazioni impiantistiche all’interno delle gallerie per garantire standard elevati di sicurezza e funzionalità.
Interruzioni, ritrovamenti e dichiarazioni istituzionali
Lavori e cantieri avevano subito una sospensione a seguito del ritrovamento di rifiuti speciali, elemento che ha reso necessarie indagini e procedure specifiche durante la fase realizzativa. L’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme ha dichiarato: “Oggi si completa un percorso complesso per l’ammodernamento di questa importante direttrice. Il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori aveva reso necessaria la sospensione delle attività, ma grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni, siamo riusciti a completare l’opera secondo le procedure di legge.” Gemme ha inoltre ricordato che Anas ha in corso investimenti per 5,8 miliardi di euro nelle Marche, tra nuove opere e manutenzione della rete.
Impatti sulla mobilità tra Marche e Umbria
Le autorità locali hanno indicato benefici concreti per la mobilità: tempi di percorrenza ridotti tra Perugia e Ancona, miglior accessibilità delle aree interne e maggiore sicurezza lungo la direttrice. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha affermato: “Oggi si completa una visione strategica che rappresenta una grande opportunità di sviluppo per le Marche. Gli Appennini non sono più una barriera, ma un collegamento che abbatterà i tempi di percorrenza e aprirà nuove opportunità per le aree interne.” Sul versante umbro, è stato indicato che i lavori di raddoppio a quattro corsie tra Valfabbrica e Casacastalda sono in fase di ultimazione e che, con il completamento di quei tratti, l’intera direttrice Perugia-Ancona sarà a quattro corsie entro l’autunno.
L’assessore regionale alle infrastrutture ha programmato il completamento di ulteriori interventi nel tratto umbro, compresa la galleria Picchiarella e il tratto di Casa Castalda, con l’obiettivo di portare i tempi di percorrenza della direttrice da 1 ora e 45 minuti a circa 1 ora e 25 minuti. La consigliera regionale Mirella Battistoni ha richiamato l’attenzione sull’impatto positivo per sicurezza e sviluppo economico, sottolineando il ruolo del Maxilotto 2 del Quadrilatero Marche-Umbria nel rafforzare i collegamenti tra le due regioni e la costa adriatica.



