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Ancona e il dilemma del crematorio: Silvetti valuta alternative dopo il ripensamento su Bolignano

Dopo il ripensamento su Bolignano, il sindaco Silvetti valuta nuove ipotesi per il crematorio di Ancona. Tra proteste e pressioni politiche, la giunta cerca una soluzione.

Ancona e il dilemma del crematorio: Silvetti valuta alternative dopo il ripensamento su Bolignano

La questione del nuovo impianto di cremazione ad Ancona continua a tenere banco, con il sindaco Daniele Silvetti che apre a nuove ipotesi dopo il ripensamento su Bolignano. Un tema delicato, che vede contrapporsi esigenze tecniche, pressioni politiche e il malcontento dei cittadini.

La vicenda ha avuto un nuovo sviluppo dopo le dichiarazioni del primo cittadino, che ha ammesso la necessità di valutare ulteriori opzioni. “Abbiamo bisogno di almeno un altro paio di ipotesi per poter confrontare e scegliere”, ha dichiarato Silvetti, sottolineando come la scelta non sia di natura politica ma tecnica.

Il ripensamento su Bolignano e le nuove prospettive

L’area dell’ex inceneritore di Bolignano, inizialmente considerata come possibile sede del nuovo impianto, sembra ora perdere terreno. “Macché ipotesi principe, era solo un’idea tecnica”, ha precisato il sindaco, facendo riferimento a una proposta avanzata ai cittadini lo scorso luglio. Le perplessità riguardano la conformazione del terreno che comporterebbe costi aggiuntivi per i lavori.

L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha aggiunto che “su Bolignano non c’è stato nessun ulteriore passaggio politico”, lasciando intendere che l’amministrazione stia valutando un panorama più ampio di aree. Tuttavia, Silvetti ha chiarito che l’impianto non sarà realizzato in nessun altro Comune, ma al massimo in aree confinanti con Ancona.

Le proteste dei cittadini e le pressioni politiche

Le oltre 4mila firme raccolte nel quartiere del cimitero di Tavernelle, dove inizialmente era previsto l’impianto, hanno dimostrato la forte opposizione dei cittadini. “La compatibilità sociale stia diventando l’elemento più forte”, ha ammesso Tombolini, sottolineando come le ipotesi alternative serviranno a bypassare “quelle difficoltà politiche che fino ad ora abbiamo riscontrato”.

Non mancano le pressioni politiche, con la Regione marche che avrebbe suggerito di rinviare la decisione dopo maggio 2027, in vista delle elezioni politiche. Una scelta che potrebbe essere influenzata anche dalle elezioni comunali del 2028, con Silvetti in cerca di riconferma.

Il passato ritorna: la mozione di Silvetti contro la discarica a Bolignano

Il Partito Democratico ha riesumato una mozione firmata 28 anni fa dal sindaco Silvetti contro l’installazione di una maxi discarica proprio nell’area di Bolignano. Il documento, datato 7 luglio 1998, denunciava “gli effetti negativi della localizzazione per la presenza di forti insediamenti abitativi” e ricordava i “numerosi vincoli per il valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico” della Rocca di Bolignano.

“Sono parole che oggi suonano come un boomerang”, ha attaccato il consigliere Dem Giacomo Petrelli, evidenziando la contraddizione tra le posizioni passate e presenti di Silvetti. Una critica che ha acceso ulteriormente il dibattito sulla scelta della sede del crematorio.

Il cerchiobottismo e le incertezze future

La situazione è caratterizzata da un’ondata di cerchiobottismo, con dichiarazioni contraddittorie e incertezze che lasciano i cittadini in attesa di una decisione definitiva. “Soddisfare tutti è impossibile”, ha ammesso Silvetti, sottolineando come la scelta sarà fatta su basi tecnico-scientifiche.

Intanto, le ditte premono per iniziare i lavori e i comitati cittadini continuano a fare pressione. La questione del crematorio ad Ancona rimane aperta, con una soluzione che sembra ancora lontana.

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