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Ancona, allontanato con daspo urbano un uomo che importunava clienti al Piano

A seguito di un episodio davanti a una gelateria di Corso Carlo Alberto, un uomo di circa 50 anni è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato per ubriachezza manifesta; il Questore ha emesso un daspo urbano che vieta l'accesso e la sosta nell'area del Piano e di Piazza Ugo Bassi per la durata di un anno

Ancona, allontanato con daspo urbano un uomo che importunava clienti al Piano

Nelle vicinanze di una gelateria di Corso Carlo Alberto nel quartiere noto come il Piano di Ancona, si è verificata una situazione che ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato. Un cittadino comunitario di circa cinquanta anni, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, aveva iniziato a importunare i clienti del locale con atteggiamenti molesti che hanno creato allarme tra i presenti.

All’arrivo degli agenti, l’uomo non si è limitato a un comportamento scomposto: ha urlato, ha mantenuto un atteggiamento aggressivo e ha opposto resistenza durante le operazioni di identificazione. A seguito dell’intervento, è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e la contestazione della sanzione per ubriachezza manifesta. In considerazione della pericolosità sociale valutata dalle autorità, il Questore di Ancona ha disposto un provvedimento di allontanamento.

Il daspo urbano disposto dal Questore Cesare Capocasa

Il provvedimento adottato dal Questore Cesare Capocasa consiste in un daspo urbano misura di prevenzione prevista dalla normativa vigente. Il daspo urbano ha la finalità di limitare la presenza di persone che, per comportamenti violenti o molesti commessi in prossimità di pubblici esercizi, costituiscono un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel caso specifico, il destinatario è stato raggiunto dall’ordine di non accedere né sostare nelle immediate vicinanze di alcuni locali individuati in Corso Carlo Alberto e in Piazza Ugo Bassi.

Durata e sanzioni legate alla violazione

Con il provvedimento è stato imposto al soggetto il divieto di sostare e di entrare all’interno degli esercizi pubblici interessati per la durata di un anno. La misura è stata motivata dalla combinazione dei fatti emersi: comportamento molesto verso la clientela di un locale, lo stato di ubriachezza manifesta e l’opposizione fisica agli agenti durante il controllo. È importante sottolineare che la violazione del daspo urbano comporta conseguenze penali, con possibilità di reclusione e una sanzione pecuniaria previsto dalla legge.

Fatti accertati durante l’intervento della Polizia

Gli agenti intervenuti hanno documentato le condotte che hanno portato alla denuncia. Secondo le ricostruzioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol, ha iniziato a disturbare i passanti e i clienti della gelateria con atteggiamenti insistenti e molesti. Il successivo tentativo di identificazione da parte della Polizia di Stato è stato ostacolato da una resistenza attiva l’individuo ha urlato contro gli agenti e ha opposto resistenza fisica, rendendo necessario immobilizzarlo per procedere con le verifiche.

Al termine delle operazioni, oltre alla denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale è stata elevata la sanzione amministrativa per la condizione di ubriachezza manifesta. Gli elementi raccolti hanno quindi motivato l’adozione della misura di prevenzione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza, che ha ritenuto il soggetto socialmente pericoloso per l’ordine pubblico nell’area interessata.

Ambito territoriale del divieto

Il provvedimento indica con precisione le aree in cui è vietato l’accesso e la sosta: gli esercizi e gli spazi pubblici lungo Corso Carlo Alberto e in prossimità di Piazza Ugo Bassi. Si tratta di zone molto frequentate della città, dove la tutela dell’ordine pubblico e del decoro urbano viene considerata prioritaria per la sicurezza dei residenti e dei visitatori. Le limitazioni imposte sono mirate a evitare il ripetersi di episodi analoghi e a garantire la fruizione serena dei locali da parte della cittadinanza.

La scelta del Questore si inserisce nell’ambito delle misure previste dall’articolo 13-bis del D.L. 14/2017, che disciplina strumenti specifici per il contrasto ai comportamenti che turbano la pubblica tranquillità in contesti urbani ad alta frequentazione. Il provvedimento è

Implicazioni pratiche e ordine pubblico

Per i prossimi dodici mesi, la persona interessata dovrà rispettare il divieto stabilito; in caso contrario, oltre al procedimento amministrativo, potrà essere perseguita penalmente. L’adozione del daspo urbano in questo caso sottolinea la volontà dell’autorità di prevenire il rischio di nuovi disordini in un’area cittadina particolarmente frequentata e sensibile alla sicurezza dei cittadini.

L’episodio ricorda come l’abuso di alcol e i comportamenti molesti in spazi pubblici possano sfociare in reati e misure di prevenzione che limitano la libertà di movimento. Le forze dell’ordine, intervenute per ristabilire l’ordine, hanno fatto ricorso sia agli strumenti penali (denuncia per resistenza) sia a quelli amministrativi (sanzione per ubriachezza manifesta e daspo urbano) per gestire la situazione e tutelare la collettività.

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