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Alta Velocità Adriatica: il ritardo delle Marche e le critiche di Micaela Vitri

La consigliera regionale PD Micaela Vitri accusa la Regione Marche di perdere tempo prezioso sul progetto dell'Alta Velocità Adriatica, nonostante le risorse disponibili.

Alta Velocità Adriatica: il ritardo delle Marche e le critiche di Micaela Vitri

L’Alta Velocità Adriatica è un progetto infrastrutturale cruciale per le Marche, ma secondo la consigliera regionale PD Micaela Vitri, la Regione sta perdendo tempo prezioso. In un’interrogazione presentata in aula, Vitri ha sottolineato che, nonostante le risorse siano disponibili, la Regione marche continua a rinviare decisioni importanti.

Il progetto dell’Alta Velocità Adriatica è stato inserito nella rete TEN-T dell’Unione europea, un riconoscimento del suo valore strategico per l’Italia e per l’Europa. Tuttavia, secondo Vitri, la Regione Marche non sta agendo con la necessaria urgenza.

Le risorse ci sono, ma la Regione Marche continua a perdere tempo

Vitri ha spiegato che il suo atto nasceva dalla preoccupazione per il possibile definanziamento delle risorse destinate alla linea Adriatica. Fortunatamente, grazie alle proteste e alle iniziative parlamentari, si è evitato che quei fondi venissero sottratti. Tuttavia, l’Assessore ha confermato che la Regione intende attendere la programmazione complessiva dei diversi lotti, un approccio che, secondo Vitri, continua a penalizzare le Marche.

“Sull’Alta Velocità Adriatica non basta dire che le risorse ci sono: il vero problema è che da tre anni la Regione Marche continua a perdere tempo“, ha dichiarato Vitri. “Abbiamo fondi disponibili, un progetto di fattibilità già definito e sappiamo perfettamente dove intervenire, ma la Giunta Acquaroli continua a rinviare ogni decisione.”

Il tratto Pesaro-Fano, punto critico dell’intera dorsale

Uno dei punti più critici dell’intera dorsale è il tratto tra Pesaro e Fano, dove la curva all’altezza di Gradara rallenta significativamente la percorrenza dei treni. Per questo intervento erano già state previste risorse dal Governo Draghi senza precedenti, pari a 1,8 miliardi di euro solo per la provincia di Pesaro. Tuttavia, dopo tre anni, non è stato compiuto alcun passo concreto.

Vitri ha spiegato che esiste già un progetto di fattibilità per l’arretramento della linea ferroviaria tra Pesaro e Fano. “Attendere il progetto complessivo della Bologna-Lecce significa accumulare ulteriori ritardi“, ha incalzato Vitri. “Non c’è alcuna ragione per non partire subito dal tratto Pesaro-Fano, quello più urgente e strategico.”

Il confronto con altre infrastrutture del Paese

Mentre la Regione Marche continua a rinviare decisioni, altre infrastrutture del Paese avanzano rapidamente. Ad esempio, si sta “Cosa che sta già avvenendo per raggiungere Roma, visto che spesso gli utenti scelgono l’alta velocità passando per la tratta Bologna-Firenze“, ha sottolineato Vitri.

Vitri ha concluso che le Marche non possono limitarsi ad attendere le decisioni del Governo nazionale. “Serve una Regione capace di fare pressione istituzionale, costruire alleanze con le altre Regioni adriatiche e pretendere che gli investimenti procedano senza ulteriori rinvii“, ha affermato. “Se continuiamo a perdere tempo, il divario infrastrutturale con la dorsale tirrenica aumenterà ancora, con conseguenze pesanti per cittadini, imprese, turismo e sviluppo economico.”

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