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Alluvione Senigallia 2026: La Verità sul Ponte Due Giugno e le Responsabilità

L'alluvione di Senigallia del 2026 ha causato 13 vittime e miliardi di danni. Scopriamo chi sono i responsabili e perché il Ponte Due Giugno è al centro delle indagini.

Alluvione Senigallia 2026: La Verità sul Ponte Due Giugno e le Responsabilità

L’alluvione che ha colpito Senigallia il 29 giugno 2026 ha lasciato un segno indelebile nella storia della città. Con 13 vittime e danni per miliardi di euro, l’evento ha scatenato un’ondata di indagini e dibattiti sulle responsabilità. Al centro delle attenzioni c’è il Ponte Due Giugno inaugurato un anno prima della tragedia, e il suo ruolo nell’esondazione del fiume.

La Procura dell’Aquila ha recentemente chiesto 22 rinvii a giudizio, coinvolgendo la Regione la Provincia e il Consorzio di Bonifica Marche. La decisione del Tribunale è attesa per il 23 settembre, dopo che la richiesta di trasferimento del processo ad Ancona è stata respinta.

Le Accuse contro il Ponte Due Giugno

Il perito della Procura ha indicato il Ponte Due Giugno come causa principale dell’esondazione. Secondo le accuse, il ponte non avrebbe rispettato il franco idraulico previsto dalle norme del gennaio 2018. Inoltre, non sarebbe stata rispettata la norma che prevede che l’impalcato sia posto superiormente alle arginature. Il ponte è stato ricostruito alla stessa quota del precedente, con parapetti chiusi che hanno favorito l’effetto diga.

Tra gli imputati ci sono l’ingegnere S. Stefoni Rup per la Regione, C. Aliberti Rup per il Consorzio di Bonifica, A. Apolloni addetto alla verifica del progetto, e N. Saquer progettista e direttore dei lavori. Le difese degli imputati hanno sostenuto l’assoluta imprevedibilità del cataclisma naturale, ma nessuno ha osato accusare il ponte Garibaldi, nonostante le accuse iniziali.

Le Dichiarazioni di Giunta Regionale e Sindaco

Il presidente della Giunta regionale Acquaroli e il sindaco di Senigallia Olivetti hanno sempre puntato il dito contro il ponte Garibaldi, arrivando a definirlo il ponte dell’alluvione. Tuttavia, recenti dichiarazioni del consigliere di maggioranza Liverani e del neo assessore Morsucci hanno ammesso che il Ponte Due Giugno è stato la causa dell’alluvione.

Liverani ha dichiarato: Io mi scandalizzo su questo e non mi vergogno a dirlo, è stato fatto un ponte che è stata la causa dell’alluvione del 2026. Morsucci ha aggiunto che il ponte ha fatto da diga e bisogna rifarlo, senza però specificare i finanziamenti e i dettagli della realizzazione.

Il Destino del Ponte Garibaldi

Mentre il Ponte Due Giugno rimane al suo posto, il ponte Garibaldi è stato demolito in fretta e furia, senza una seria perizia sulle sue condizioni statiche. La demolizione è iniziata solo 13 mesi dopo l’alluvione, nonostante il ponte fosse stato utilizzato per il transito di gru e automezzi durante la costruzione della passerella pedonale.

La domanda che molti si pongono è: a chi è giovato tutto ciò? Quanto è costato, non solo in termini economici, ma anche in termini di reputazione e fiducia? Perché il ponte Garibaldi è stato sacrificato così in fretta, mentre il Ponte Due Giugno rimane un pericolo indisturbato?

Le indagini continuano, e la verità potrebbe ancora emergere. Intanto, Senigallia cerca di fare i conti con le conseguenze di una tragedia che avrebbe potuto essere evitata.

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