Il Comune di Osimo ha ufficializzato il programma delle sagre e feste per il 2026, un cartellone che comprende 14 appuntamenti tra manifestazioni consolidate e proposte nuove pensate per valorizzare il territorio e attrarre visitatori.
Contestualmente, l’amministrazione ha deliberato la partecipazione al bando regionale per l’animazione dei borghi e dei centri storici, candidando l’evento Osimo in Fiore per le annualità 2026 e 2027, con l’obiettivo di ottenere contributi fino al 50% delle spese ammissibili.
Il calendario: date, luoghi e novità
La programmazione stagionale parte subito con la tradizione: dal 5 al 7 giugno si terrà la Sagra del Leone organizzata dal comitato di San Marco nell’area ludica di Campocavallo. Il calendario prosegue con una sequenza di feste che mescolano cucina popolare e intrattenimento, confermando eventi storici e introducendo nuove proposte.
Gli appuntamenti principali
Tra i momenti più attesi ci sono la San Biagio in Festa dall’11 al 14 giugno nel piazzale parrocchiale, e la Sagra del Vincisgrassi prevista dal 25 al 28 giugno in piazzale Europa. Una novità rilevante è la Sagra dello Spritz, in programma dal 19 al 21 giugno a Campocavallo, che amplia l’offerta con un evento a tema aperitivi.
Feste estive e appuntamenti serali
Proseguendo verso luglio e agosto, il cartellone include la Festa della Sangria a Casenuove (3-5 luglio), la Sagra della grigliata al campo sportivo di Passatempo (10-12 luglio) e la Sagra dello spaghetto a Campocavallo (17-19 luglio). Le proposte per i cocktail estivi comprendono la festa del mojito al campo sportivo dell’Abbadia (24-26 luglio) e la Festa del Covo dal 30 luglio al 2 agosto sempre a Campocavallo.
Agosto, settembre e l’autunno: tipicità e rievocazioni
Il mese di agosto vedrà la Sagra della rana al campo sportivo di Passatempo dal 7 al 9 e la rievocazione storica Rivivi 700 che si svolgerà in centro nei giorni 7 e 8; a fine mese, dal 21 al 23, è programmata la Sagra della bruschetta nel piazzale della palestra a Osimo Stazione.
Eventi di chiusura e appuntamenti autunnali
La stagione prosegue con la Festa della birra a Campocavallo dal 4 al 6 settembre, la Sagra del fagiolo alla parrocchia della Misericordia il 5 e 6 settembre e si conclude con il Castagna-day inserito nella Festa d’autunno nel centro storico, in programma dal 23 al 25 ottobre.
Supporto comunale e criteri per l’occupazione delle aree
La giunta comunale ha approvato la delibera che autorizza e promuove il calendario, riconoscendo il valore culturale e turistico delle manifestazioni. Come prassi, è stata concessa l’occupazione gratuita delle aree pubbliche durante lo svolgimento degli eventi, poiché rientrano in un piano di valorizzazione del patrimonio immateriale e delle tradizioni locali.
Motivazioni e impatto atteso
L’amministrazione sottolinea che le feste rappresentano uno strumento per la promozione turistica e per mantenere vive le pratiche identitarie dei quartieri, contribuendo all’economia locale attraverso la presenza di visitatori e la visibilità per produttori ed esercizi commerciali.
Il bando regionale e la scelta di Osimo in Fiore
Nella stessa seduta la giunta ha deciso di partecipare al bando regionale per iniziative dedicate all’animazione dei borghi e dei centri storici. Il bando prevede un contributo pari al 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro, per progetti con un costo totale minimo di 6.000 euro.
Perché è stata scelta Osimo in Fiore
L’evento Osimo in Fiore è stato individuato come candidato ideale grazie alla capacità di rivitalizzare il centro storico e di rievocare l’antica Festa dei Fiori, una tradizione cittadina che per decenni ha segnato il calendario culturale della città. La partecipazione riguarda entrambe le annualità ammesse dal bando, 2026 e 2027.
Con il sostegno regionale, l’amministrazione punta a consolidare la rinascita del centro storico, potenziare l’attrattività degli eventi già presenti nel calendario e favorire la partecipazione delle associazioni locali, rafforzando così l’identità e l’offerta turistica di Osimo.


