Il 6 novembre 2026, alle ore 19:33, la comunità sportiva di Pesaro ha appreso una notizia dolorosa: è venuto a mancare Arnolde “Arnaldo” Bartolini, più comunemente chiamato “Barto”. Il suo addio è stato comunicato dal club Vis Pesaro 1898, che ha subito avviato un momento di cordoglio per onorare la sua memoria.
Barto rappresentava un punto di riferimento fondamentale all’interno dello stadio Tonino Benelli. Per decenni ha contribuito alla vita quotidiana del club, passando da dirigente accompagnatore a custode dello impianto casalingo, dimostrando una dedizione che pochi hanno saputo eguagliare.
Il dolore della Vis Pesaro 1898
Il provvedimento di comunicazione ha subito suscitato una forte emozione tra i tifosi, i giocatori e lo staff tecnico. Il club ha definito Barto un “uomo gentile e amico di tutti”, sottolineando come la sua perdita lasci un vuoto difficile da colmare. Le parole di cordoglio, diffuse sui canali ufficiali, hanno richiesto a tutti di unirsi attorno alla famiglia del defunto, offrendo solidarietà e supporto.
Il percorso di Arnolde “Arnaldo” Bartolini all’interno del club
Arnolde Bartolini ha iniziato la sua avventura nella Vis Pesaro ricoprendo il ruolo di dirigente accompagnatore, occupandosi dell’organizzazione dei viaggi e delle trasferte della squadra. Dopo diversi anni, la sua professionalità e la sua passione lo portarono a ricoprire la carica di addetto all’impianto casalingo, dove si occupò della manutenzione, della pulizia e dell’allestimento dello stadio Tonino Benelli per ogni partita.
Da dirigente accompagnatore al custode dello stadio
Questa transizione non fu casuale: Barto dimostrò una conoscenza approfondita delle esigenze della squadra e una capacità di gestire le situazioni più complesse. La sua presenza costante dietro le quinte garantiva che ogni dettaglio, dal prato curato alle luci accese, fosse perfetto. I giocatori, abituati a trovargli sempre pronto aiuto, lo definivano “l’anima vissina” del Benelli.
L’eredità di un uomo gentile e amico di tutti
Oltre al suo ruolo operativo, Barto era noto per la sua gentilezza e la disponibilità a condividere un sorriso anche nei momenti più difficili. La sua capacità di ascoltare, di dare consigli pratici e di creare un’atmosfera di fratellanza lo rese una figura quasi leggendaria tra i sostenitori. Il club ha ricordato che “lo ricorderemo per ciò che ha fatto per la Vis Pesaro, ma soprattutto per l’uomo che è stato”.
Il sostegno della comunità e i messaggi di affetto
In poche ore, i social ufficiali del club si sono riempiti di tributi: ex calciatori, allenatori, staff medico e tanti tifosi hanno pubblicato parole di ricordo, foto d’epoca e aneddoti personali. Il messaggio finale, firmato “Barto, per sempre uno di noi”, ha sintetizzato l’intera emozione collettiva, trasformando il lutto in una celebrazione della vita di chi ha dedicato i propri giorni al bene della squadra.



