Intorno alle ventidue e trenta della sera del 4 novembre, una serie di fiamme è scoppiata nell’area di parcheggio esterno di una concessionaria di auto situata a Sambucheto. I residenti hanno descritto il bagliore improvviso che ha avvolto rapidamente diversi veicoli, inclusi alcuni alimentati a metano e GPL, trasformando il parcheggio in un vero e proprio inferno di fuoco. L’incendio, avviato senza cause evidenti, ha immediatamente attratto l’attenzione dei passanti, i quali hanno prontamente allertato le autorità, facendo scattare il protocollo di emergenza previsto per situazioni di pericolo.
I vigili del fuoco di Macerata sono arrivati sul posto entro pochi minuti, equipaggiati con veicoli autoscendenti e contenitori di schiuma antincendio. La squadra ha rapidamente definito le linee d’attacco, avviando un’operazione coordinata per impedire la diffusione delle fiamme verso le strutture adiacenti. L’utilizzo della schiuma, più efficace sui combustibili liquidi, ha permesso di soffocare le fiamme e di ridurre la temperatura dei veicoli coinvolti, evitando ulteriori esplosioni. L’intervento è proseguito per oltre un’ora, fino a quando l’incendio è stato completamente domato e l’area è stata dichiarata sicura.
Focus sull’incendio che ha colpito veicoli a metano e GPL
Le indagini preliminari hanno rivelato che tra i veicoli danneggiati vi erano automobili alimentate a metano e a GPL, due combustibili noti per la loro elevata volatilità quando surriscaldati. La presenza di serbatoi sotto pressione ha complicato la gestione dell’emergenza, obbligando i VVF a scegliere con attenzione gli agenti estinguenti. Gli operatori hanno adottato una strategia di raffreddamento rapido mediante getti d’acqua e schiuma a bassa viscosità, mirata a prevenire l’esplosione dei serbatoi. Grazie alla tempestività dell’intervento, le fiamme sono state contenute prima che si verificassero ulteriori detonazioni, salvaguardando così le strutture circostanti e le persone presenti.
Dettagli sulla risposta dei carabinieri
Contestualmente all’azione dei pompieri, sul luogo è intervenuto un reparto dei carabinieri per svolgere le attività di accertamento. Gli agenti hanno delimitato un perimetro di sicurezza, raccolto le testimonianze dei testimoni oculari e avviato le prime fasi investigative per capire l’origine dell’incendio. L’obiettivo è stato quello di escludere eventuali responsabilità penali o violazioni di norme di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda le installazioni di rifornimento del carburante presenti nella concessionaria. Al momento, le prime verifiche non hanno evidenziato elementi concreti di un atto doloso, ma le indagini sono proseguite per accertare eventuali negligenze tecniche.
Conclusioni operative e impatto sull’attività della concessionaria
Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza si sono concluse intorno all’una del mattino, permettendo ai responsabili della concessionaria di valutare i danni materiali subiti. Alcuni veicoli sono risultati totalmente carbonizzati, altri hanno subito danni strutturali parziali. La gestione dell’incidente ha richiesto una stretta collaborazione tra i VVF, i carabinieri e il personale dell’officina, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e la ripresa delle attività commerciali. Le autorità hanno consigliato ai titolari di attività simili di rivedere i protocolli di emergenza e di verificare l’integrità dei sistemi di alimentazione dei veicoli per prevenire eventi analoghi in futuro.



