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Confronto pubblico e bilancio: cosa cambia dopo l’ordine del giorno su Fratte

Il consiglio comunale ha votato un ordine del giorno per opporsi alla localizzazione di una nuova discarica e per chiedere accesso agli atti e il ripristino delle valutazioni tecnico-scientifiche

Confronto pubblico e bilancio: cosa cambia dopo l’ordine del giorno su Fratte

Il Consiglio comunale di Osimo ha votato un ordine del giorno, passato in seduta la sera del 18 maggio, che prende posizione in modo netto contro l’ipotesi di realizzare una discarica nella zona di Fratte di Montefano, area confinante con il centro abitato di Passatempo. L’atto unisce le firme della maggioranza e del gruppo di opposizione Progetto civico 2030 e chiede chiarimenti sulla recente rimodulazione delle graduatorie dei siti idonei decisa dall’Assemblea ATA 3 il 6 maggio.

L’ordine del giorno contesta la metodologia adottata, richiamando la necessità di basare le scelte su valutazioni tecnico-scientifiche verificabili. Il testo impegna la giunta a trasmettere l’atto a tutti gli enti competenti, a promuovere l’accesso agli atti dell’intero procedimento dell’ATA 3 di Macerata e a lavorare per il ripristino delle analisi originarie elaborate dall’Univpm nel Piano d’Ambito approvato il 29 agosto 2026, oltre a sollecitare l’adozione di una graduatoria definitiva fondata su criteri oggettivi.

Mobilitazione e reazioni locali

La presa di posizione del consiglio ha subito stimolato iniziative sul territorio: è stato convocato un incontro pubblico per la sera del 19 maggio al pallone coperto di Passatempo, organizzato da Progetto civico Osimo 2030. All’appuntamento partecipano il comitato no discarica, attivo con forme di protesta già dal 2026, e i sindaci di Filottrano e Montefano, che hanno risposto all’invito. L’intento dichiarato è coordinare le azioni di tutela e tenere alta l’attenzione sulle conseguenze ambientali e sociali per le comunità coinvolte.

Impatto sul territorio

Nel documento e nelle discussioni pubbliche emergono preoccupazioni su più fronti: dalla presenza di aziende del comparto florovivaistico nelle aree interessate al valore naturalistico legato a un corso d’acqua che contribuisce all’equilibrio ecosistemico locale. I promotori dell’odg sottolineano i possibili effetti negativi in termini di salute, paesaggio e ricadute economiche per attività agricole e turistiche, chiedendo di valutare con attenzione gli impatti sovracomunali prima di qualsiasi scelta definitiva.

Controversia tecnica e mosse istituzionali

Al centro della contestazione c’è la modifica della metodologia tecnica: l’ATA 3 ha introdotto tre criteri non previsti dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, tra cui la collocazione in un cratere sismico ristretto, la presenza di una pregressa discarica comprensoriale e una soglia di densità abitativa superiore a 100 abitanti per chilometro quadrato. Secondo l’ordine del giorno, tali elementi avrebbero alterato la graduatoria, facendo salire nella lista di priorità i siti di Fratte e Margherita di Montefano e ridimensionando quelli del Comune di Macerata.

Richieste formali e possibili ricorsi

Oltre a chiedere trasparenza, il testo impegna la giunta a attivare ogni interlocuzione istituzionale necessaria per ripristinare la centralità delle valutazioni redatte dall’Univpm. L’amministrazione non esclude l’utilizzo di strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale per difendere il territorio. Viene inoltre proposta l’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale permanente con i comuni confinanti e con la Provincia di Ancona per presentare posizioni coordinate in sede regionale e nazionale.

Variazione di bilancio e priorità per gli investimenti

Nel medesimo consiglio è stata approvata una variazione di bilancio con la modifica del Piano triennale dei lavori pubblici che comporta un incremento dei mutui pari a un milione e 735mila euro. Di questa cifra, un milione è destinato all’aggiunta di un terzo lotto del Piano straordinario degli asfalti 2026, mentre la parte residua è prevista per l’adeguamento prezziario del progetto della nuova scuola di Campocavallo. Le risorse impiegate provengono dall’avanzo di amministrazione approvato con il conto consuntivo: dei due milioni e 408mila euro disponibili, 963mila e 426 euro saranno trasferiti a Osimo Servizi per l’estinzione anticipata del mutuo legato all’acquisto dell’impianto fotovoltaico di via Giuggioli a San Sabino.

Dettaglio degli stanziamenti

La quota residua di circa un milione e 400mila euro è stata impegnata per interventi e manutenzioni: tra questi ulteriori 50mila euro per la rotatoria di via Linguetta (incremento che porta il totale a bilancio a 400mila euro), 180mila euro per la riqualificazione dei bagni pubblici del loggiato comunale, 180mila euro per manutenzioni scolastiche, 50mila euro per il monastero delle Clarisse, 48mila euro aggiuntivi per l’adeguamento dell’ex Cinema Concerto (totale 120mila), 210mila euro per le strade, 130mila euro per la copertura dell’asilo Collefiorito, oltre a risorse per impianti sportivi, cimiteri e regimazione idraulica in accordo con Offagna. È stato inoltre iscritto il contributo regionale di 200mila euro per il recupero del campo di calcio a 5 di Casenuove.

La combinazione di battaglie ambientali e scelte finanziarie rende i prossimi mesi delicati per la governance locale: da un lato la comunità chiede garanzie e trasparenza sulle procedure di selezione dei siti, dall’altro l’amministrazione si misura con decisioni operative sui servizi e sulle opere pubbliche. La vicenda continuerà a evolversi attraverso accessi agli atti, tavoli istituzionali e, se necessario, azioni di tutela legale.

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