Il mercoledì 21 ottobre 2026 un servizio ispettivo coordinato dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Ancona insieme ai Carabinieri delle Stazioni di Sassoferrato e Fabriano ha approfondito la verifica del rispetto delle norme sul lavoro e della sicurezza in due esercizi dedicati alla somministrazione di cibi e bevande. L’ispezione mirava a contrastare il lavoro sommerso e a controllare l’adeguamento antinfortunistico degli ambienti.
Irregolarità riscontrate nel primo esercizio a Fabriano
Nel primo locale controllato sono emerse carenze significative: assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) mancata redazione del Piano di emergenza ed evacuazione e omissione della prevenzione incendi. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata formazione del Servizio di Prevenzione e Protezione (S.P.P.) e l’impiego di una lavoratrice non assunta regolarmente, configurando situazioni sia di rischio per la sicurezza sia di irregolarità sul fronte dell’occupazione. Di fronte a questo quadro, i militari hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale per tutelare i lavoratori e i clienti.
Elementi di rischio e misura cautelare
La sospensione è scattata a seguito della combinazione di omissioni procedurali e di formazione del personale, elementi che, se non corretti, aumentano il pericolo di incidenti sul lavoro. L’intervento ha avuto carattere cautelativo e mira a obbligare il titolare al ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa.
Secondo controllo a Sassoferrato: carenze sanitarie e impiantistiche
Nel secondo esercizio, situato nel territorio di Sassoferrato le verifiche hanno rilevato l’omessa formazione dei lavoratori, la mancata sottoposizione a visite mediche obbligatorie per il personale dipendente e l’assenza della revisione periodica dell’impianto elettrico. Tali inadempienze costituiscono violazioni sia sul piano della salute dei lavoratori sia su quello delle norme tecniche obbligatorie per gli impianti.
Conseguenze amministrative e penali
A seguito degli accertamenti, i titolari delle due attività sono stati deferiti all’autorità giudiziaria: sono state contestate ammende penali per più di 9.000 euro e sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 12.000 euro per un impatto complessivo che supera i 21.000 euro. In entrambi i casi è stato disposto il deferimento in stato di libertà all’A.G.. Le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
L’operazione mette in evidenza la sinergia tra la capillarità delle Stazioni locali dei Carabinieri e la specializzazione del N.I.L. di Ancona con un’azione mirata a tutelare la salute dei lavoratori e a garantire la trasparenza economica del territorio. Gli interventi ispettivi, calibrati sul settore della somministrazione alimentare intendono non solo reprimere le violazioni ma anche responsabilizzare gli imprenditori sull’adeguamento alle norme.



