La Regione Marche si presenta a Roma per un appuntamento di grande rilevanza sportiva e culturale: è sponsor istituzionale del Concorso Ippico Internazionale di Roma – Piazza di Siena, evento che si svolge a Villa Borghese fino al 31 maggio e che quest’anno celebra il suo centenario. L’iniziativa si svolge sotto il coordinamento di ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche – e promuove il brand Let’s Marche come veicolo di valorizzazione del territorio.
La partecipazione marchigiana non si limita alla semplice presenza istituzionale: è pensata come progetto di promozione integrata che mette in luce economie locali, produzioni enogastronomiche e il rapporto tra biodiversità e paesaggio, nel contesto prestigioso di Villa Borghese.
Obiettivi della presenza marchigiana
Al centro dell’intervento regionale c’è l’intento di far conoscere la identità territoriale delle Marche a un pubblico internazionale. La strategia combina elementi diversi: comunicazione visiva, incontri con operatori del settore e momenti esperienziali come la cena di gala prevista per il 29 maggio, dedicata alle specialità e ai vini marchigiani. Attraverso questa pluralità di strumenti si punta a convertire la visibilità dell’evento in opportunità turistiche e commerciali.
Branding e visibilità
Il marchio Let’s Marche è presente sui maxischermi del campo di gara e compare nella grafica di uno degli ostacoli del percorso: scelte che garantiscono una esposizione diretta sia al pubblico in loco sia agli spettatori che seguono le gare in diretta o tramite media. Questa forma di sponsorizzazione mira a tessere un collegamento immediato tra il fascino dell’evento e l’offerta regionale.
Enogastronomia e promozione sensoriale
La cena di gala di venerdì 29 maggio rappresenta il fulcro esperienziale della partecipazione: una serata dedicata alle eccellenze culinarie marchigiane, con prodotti tipici e una selezione di vini del territorio. L’approccio è quello di una promozione sensoriale che accompagna la narrazione turistica, facendo leva su sapori e tradizioni per stimolare l’interesse dei visitatori e degli operatori internazionali.
Dal prodotto all’identità
Nel racconto promosso dalle Marche, il cibo e il vino non sono elementi isolati ma segnali di una più ampia identità territoriale: la straordinaria biodiversità, il paesaggio e la cultura locale. Presentare le produzioni agroalimentari significa dunque raccontare storie di comunità, pratiche sostenibili e legami con il territorio, aspetti che la Regione intende valorizzare anche attraverso partnership future con la Federazione Italiana Sport Equestri.
Sostenibilità, cultura e dialogo istituzionale
La partecipazione alle celebrazioni del centenario di Piazza di Siena non è interpretata solo come vetrina commerciale, ma come occasione per promuovere un modello di sviluppo fondato su sostenibilità ambientale e tutela del patrimonio paesaggistico. Il progetto insiste su un concetto chiave: connettere sport, cultura e ambiente per costruire un’immagine delle Marche che valorizzi qualità della vita, bellezza e responsabilità.
Secondo il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, l’associazione del nome delle Marche con una manifestazione di tale livello rappresenta un importante passo verso il riconoscimento dell’eccellenza regionale. L’intento dichiarato è non soltanto promuovere il turismo, ma consolidare una reputazione che renda riconoscibili le peculiarità marchigiane a livello internazionale.
Impatto e prospettive
La partecipazione al Concorso Ippico Internazionale offre prospettive concrete: generare contatti con operatori stranieri, attrarre turismo di qualità e aprire canali per future collaborazioni istituzionali. L’uso del brand Let’s Marche in uno spazio così visibile permette di inserire le Marche nel circuito delle destinazioni italiane note per valorizzazione territoriale e sostenibilità.
In sintesi, la presenza delle Marche a Piazza di Siena è pensata come un mix di visibilità, esperienza sensoriale e messaggio istituzionale dedicato alla promozione di una regione che punta a un turismo responsabile e a una valorizzazione delle proprie eccellenze.


