In gran parte della provincia di Ancona, la cittadina di Senigallia registra un problema che incide direttamente sui giovani atleti: le visite medico-sportive richieste per partecipare alle competizioni agonistiche vengono rilasciate con un ritardo medio di sei mesi. Questo scollamento temporale mette a dura prova i calendari sportivi, soprattutto per le discipline che si chiudono al termine dell’anno sportivo 2026/2027.
Le famiglie, abituate a organizzare le attività sportive dei figli durante l’estate, si trovano costrette a prendere decisioni incondite, poiché la sanità pubblica non riesce a garantire un servizio tempestivo. La conseguenza più evidente è la rinuncia a partecipare a campionati in corso, a meno di rivolgersi a strutture private, dove la tariffa media si aggira intorno a 60 euro per ogni visita.
Attese di sei mesi per la visita medico-sportiva a Senigallia
“Sei mesi per la visita medico sportiva.” Questa affermazione sintetizza la realtà vissuta dagli atleti locali. La prima disponibilità per l’anno sportivo 2026/2027 è fissata a marzo 2027 come comunicato dalle autorità sanitarie. Chi richiede l’esame nei mesi precedenti si imbatte in una fila di appuntamenti già programmati, senza la possibilità di spostare la data in anticipo.
Calendario sportivo 2026/2027 e chiusura dei campionati
Il calendario agonistico prevede infatti la conclusione dei campionati entro la primavera del 2027. L’impossibilità di ottenere la certificazione medica prima di tale scadenza obbliga molti club a sospendere le proprie attività o a ricorrere a soluzioni private, con una spesa media di 60 euro per ogni visita. Questa spesa, pur apparendo contenuta, rappresenta un onere non indifferente per le famiglie con più figli sportivi.
Impatto sulle famiglie e sulle società sportive
“E’ del tutto evidente che, per molte famiglie, ciò significa non riuscire a garantire il diritto allo sport.” La mancanza di una risposta rapida dalla sanità pubblica si traduce in un colossale disagio sia a livello personale che organizzativo: le società sportive sono costrette a rivedere i propri piani di gara, mentre le famiglie si trovano a dover scegliere tra la salute dei propri figli e la partecipazione alle competizioni.
Richieste di intervento all’assessore Calcinaro
Di fronte a questa emergenza, il segretario comunale Roberto Paradisi (Forza Italia – Senigallia) e la consigliera Camilla Baroncioni hanno lanciato un appello pubblico all’assessore Calcinaro, noto per la sua attenzione al tema sportivo. Chiedono un intervento immediato per riorganizzare il servizio di visita medica, concentrando le risorse nei primi mesi dell’anno sportivo e garantendo così il rispetto del diritto allo sport di tutti i giovani atleti.



