Il 6 ottobre 2026, la comunicazione di Aces Europe ha sancito l’arrivo di una notizia importante per la cittadina marchigiana: Osimo è stata designata Città Europea dello Sport per il 2028. La decisione, trasmessa nel pomeriggio, conferma la validità della candidatura presentata dal Comune mesi prima e segna l’inizio di un percorso che culminerà con una serie di iniziative programmate per il prossimo anno.
Le protagoniste della candidatura vincente
Al centro della vittoria c’è la sindaca Michela Glorio, che ha annunciato l’esito e ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti. Paola Andreoni assessora allo Sport, ha curato la redazione del dossier, mentre Fabio Luna presidente del CONI Marche, ha offerto il supporto istituzionale necessario. L’agenzia Bebop, incaricata della comunicazione, e le numerose associazioni sportive hanno fornito dati, testimonianze e un reale quadro di attività che hanno convinto la giuria di Aces Europe.
Un tessuto sportivo capillare e inclusivo
Il dossier ha messo in evidenza come lo sport sia radicato in ogni quartiere di Osimo. Su una popolazione di circa 40.000 abitanti, esistono impianti sportivi in quasi tutti i distretti: palestre comunali, campi da calcio, piste di atletica, centri di nuoto e strutture per discipline emergenti come lo skateboarding e il parkour. La rete di associazioni conta più di cinquanta realtà, ognuna attiva in una specifica disciplina e impegnata a garantire l’accessibilità a tutte le fasce d’età e a persone con disabilità.
Prospettive per il 2028: eventi e coinvolgimento cittadino
Essere nominata Città Europea dello Sport comporta l’obbligo di tradurre il titolo in azioni concrete. L’amministrazione ha già avviato la pianificazione di un calendario di manifestazioni sportive, tornei internazionali di pallavolo, gare di ciclismo su strada e festival di sport urbano. L’obiettivo è creare un effetto moltiplicatore che stimoli turismo, promuova la salute pubblica e rafforzi il senso di appartenenza dei residenti.
Collaborazione con le associazioni locali
Le associazioni, dal punto di vista organizzativo, giocheranno un ruolo chiave nella fase esecutiva. Verranno costituite commissioni tematiche per ogni disciplina, responsabili di definire le regole operative, gestire gli sponsor e assicurare la partecipazione di volontari. Il coinvolgimento attivo di questi soggetti sarà monitorato da un tavolo permanente istituito dal Comune, coordinato dall’assessora allo Sport.
Osimo si prepara a trasformare le proprie strutture e la propria comunità in un modello europeo di inclusività, partecipazione e eccellenza sportiva.



