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60 anni dopo: le ex alunne della scuola Collodi si ritrovano a Jesi

Le amiche di classe si rincontrano a Jesi per commemorare i sessanta anni di scuola.

60 anni dopo: le ex alunne della scuola Collodi si ritrovano a Jesi

Il 1° ottobre 1966, nella piccola cittadina marchigiana di Jesi ventinove bambine aprivano le porte della scuola elementare Collodi sotto la vigile guida della maestra Ersilia Davoli. Quel mattino di primavera segna l’inizio di un percorso che avrebbe intrecciato le loro vite per oltre sei decenni, finché, sessant’anni dopo, la stessa curiosità di quei primi passi le ha riportate insieme.

Il ricordo del primo giorno di scuola

Le ricordanze più vivide sono quelle del primo giorno di scuola quando i banchi in legno e le lavagne verdi erano ancora novità per le ragazzine di Jesi. All’epoca, la classe 1ª B era un microcosmo di speranze, con alunni e alunne provenienti da famiglie diverse, tutte unite dal desiderio di apprendere. La maestra Davoli, nota per la sua pazienza e il suo sorriso, riusciva a trasformare ogni lezione in una piccola avventura, facendo sì che le bambine si sentissero parte di una comunità più ampia.

I volti di una generazione

Oggi, al Ristorantino del Circolo Cittadino i volti che un tempo erano timidi e curiosi si sono trasformati in sorrisi consapevoli. Nella foto scattata durante l’evento, da sinistra a destra, si distinguono: Daniela Canafoglia, Roberta Maiolatesi, Simonetta Duca, Laura Marinelli, Paola Merlucci, Sandra Coltorti, Paola Cecchetti, Alessandra Cherubini, Paola Genangeli, Paola Argentati, Elisabetta Zannoni, Lina Esposito, Stefania Fulgenzi, Maria Fiorenza, Savini Marina Rotini. Ognuna di loro rappresenta un capitolo di quella storia collettiva, un filo sottile che collega il 1966 all’attuale momento di festa.

L’incontro del 2026: una celebrazione al Ristorantino del Circolo Cittadino

Il raduno, organizzato per commemorare i 60 anni trascorsi dall’inizio della loro avventura scolastica, ha trasformato il Ristorantino del Circolo Cittadino in un piccolo museo di ricordi. Tra un brindisi e l’altro, le partecipanti hanno condiviso aneddoti di gioventù, foto sbiadite e, soprattutto, la consapevolezza di aver conservato un legame duraturo, nonostante le strade diverse percorse negli anni. La presenza di circa ventiquattro ex compagne ha confermato che il desiderio di ritrovarsi rimane intatto, mentre chi non è riuscita a partecipare ha promesso di organizzare un altro incontro per non perdere il filo del dialogo.

Durante la giornata, la nostalgia è stata accompagnata da un’energia quasi giovanile: le vecchie amiche hanno riso di cuore, ricordando i compiti a casa, le gite scolastiche e le prime pagelle. Il circolo cittadino ha offerto un’atmosfera intima, dove i tavoli lunghi hanno facilitato il confronto, e le parole della maestra Davoli, anche se breve, sono state il filo conduttore di una narrazione che ancora oggi si rinnova.

Prospettive future e desideri

Al termine dell’evento, le donne hanno espresso la determinazione di non lasciare che il tempo apra ulteriori crepe nei loro rapporti. Hanno concordato di organizzare altri ritrovi, magari in occasioni speciali come compleanni, anniversari o semplici pranzi domenicali. L’idea di invitare le mancate partecipanti è rimasta viva, creando uno spirito di inclusività che sembra rispecchiare lo stesso spirito educativo della maestra Davoli: far sì che nessuno rimanga indietro.

Il primo giorno di scuola del 1966 è stato solo l’inizio di un viaggio che, sessant’anni più tardi, si è trasformato in una testimonianza di amicizia, memoria e continuità. Il Ristorantino del Circolo Cittadino continuerà a conservare questi ricordi, pronto a ospitare le future generazioni di Jesi che, un giorno, potranno anch’esse celebrare i loro traguardi con lo stesso calore e la stessa solidarietà.

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