Il Similitudini Festival celebra il suo decimo anniversario trasformando Jesi in una vera casa della quinta arte. Dal 9 all’11 ottobre 2026, la cittadina marchigiana accoglie la proposta tematica “Nomade come la poesia”, un invito a far viaggiare i versi oltre i confini tradizionali, mescolandoli con musica, teatro, arti visive e narrazioni contemporanee.
Il percorso artistico di dieci anni nasce dall’associazione Liberi Pensieri di Trecastelli e ha sempre avuto l’obiettivo di far dialogare la poesia con linguaggi apparentemente distanti. Quest’anno, il concetto di nomadismo non si limita al movimento geografico, ma si estende alla capacità di incontrare culture, identità e forme espressive diverse, una filosofia delineata dal co-direttore artistico Alessandro Moscatelli durante la presentazione ufficiale.
Programma ufficiale: concerti, lezioni-spettacolo e mostre
Il festival si apre venerdì 9 ottobre alle 21.00 con “Sotto lo stesso cielo” presso l’Osservatorio Astronomico Giancarlo Braconi, un’osservazione della volta celeste curata dall’Associazione Jesina Astrofili APS. Sabato 10 ottobre, la Biblioteca Planettiana ospita “Fuji. Corpo e spirito”, una lezione-spettacolo sulle 36 vedute di Hokusai, seguita dal talk-concerto di Rancore al Teatro Valeria Moriconi alle 21.00, intitolato “Nomade come la periferia”. Domenica si chiude con una serie di performance multimediali, letture e un monologo teatrale ispirato ad Arthur Rimbaud.
Eventi di rilievo: libri, riviste e performance
Nel cortile della Biblioteca Planettiana sono programmate la presentazione del libro La sfocatura (ore 18.00) e il lancio del sesto numero della rivista COME (ore 19.00). Il 17.00 della stessa giornata, nella Chiesa di San Bernardo, viene inaugurata la mostra creata dalla prima Residenza d’artista del festival, frutto di un lavoro condiviso tra poetesse e tipografi.
Residenza d’artista: un laboratorio di stampa e poesia
La prima Residenza d’artista si è svolta dal 23 al 27 settembre presso il Museo della Stampa, dove Rebecca M. Garofalo e Stefania Vitelli hanno sperimentato la fusione tra poesia, grafica e tecniche tipografiche. Selezionate attraverso una call nazionale e una giuria di esperti, le due artiste hanno prodotto opere che saranno esposte nella Chiesa di San Bernardo a partire dal 10 ottobre, con permanenza fino al 6 novembre.
Obiettivi della residenza
L’iniziativa mira a superare la semplice esposizione, trasformando il processo creativo in evento pubblico. Il pubblico ha l’opportunità di assistere al “making-of” delle stampe, confrontandosi direttamente con le artiste e comprendendo come la poesia possa diventare materiale tangibile grazie alla stampa tradizionale.
Dichiarazioni degli organizzatori e del Comune
Nicoletta Carnevali, co-direttrice artistica, ha ricordato che “dieci anni fa Similitudini nasceva come una piccola scommessa” e che il festival ora rappresenta una “tappa” di un percorso ancora lungo. L’assessore alla Cultura del Comune di Jesi, Luca Brecciaroli, ha sottolineato come l’evento abbia rafforzato il legame della città con le realtà culturali, confermando l’impegno dell’amministrazione a sostenere iniziative che arricchiscono l’offerta culturale locale.
Impatto sulla città
Tre giorni di attività distribuite tra l’Osservatorio, la Biblioteca Planettiana, il Teatro Valeria Moriconi e la Chiesa di San Bernardo trasformano Jesi in un vero labirinto poetico, capace di attrarre residenti, studenti e visitatori da tutta la regione. Il festival, grazie alla sua natura nomade promuove l’interazione tra pubblico e artisti, creando nuove connessioni tra discipline artistiche diverse.



