Negli ultimi mesi si è discusso molto dei possibili cambiamenti per la pensione di reversibilità a partire dal 2027. Nonostante le voci di una riforma profonda, la realtà è più semplice: si tratta di un normale adeguamento all’inflazione operato annualmente dall’INPS per mantenere il potere d’acquisto degli assegni.
Il valore dell’aumento è stato stimato intorno al 2,9 %, corrispondente alla variazione dei prezzi al consumo prevista per l’anno successivo. Questo incremento automatico si traduce in due effetti principali: un assegno mensile più alto e la possibilità di percepire ulteriori redditi senza subire riduzioni proporzionali sulla reversibilità.
Adeguamento all’inflazione 2027: l’intervento dell’INPS
L’adeguamento all’inflazione è una procedura routinaria che l’INPS applica a tutti gli importi erogati, incluse le pensioni di minima entità. Per il 2027, il tasso previsto è del 2,9 %, calcolato sulla base degli indici ISTAT. L’applicazione avviene direttamente sul cedolino, senza alcuna azione da parte del beneficiario.
Il calcolo dell’incremento segue una formula lineare: l’importo corrente viene moltiplicato per (1 + 2,9 / 100). Per esempio, chi percepisce 300 €, vedrà la propria pensione passare a circa 309 € al mese. Il risultato è una riduzione della perdita di potere d’acquisto, soprattutto per le famiglie più vulnerabili.
Nuove soglie di reddito per la reversibilità: i quattro scaglioni 2027
Accanto all’adeguamento, l’INPS ha modificato i tetti di reddito che determinano la riduzione dell’assegno di reversibilità. A partire dal 2027, le soglie annue sono così definite:
Scaglioni di reddito
Fino a 24 550 € di reddito complessivo da lavoro, affitti o altre fonti non si applica alcuna riduzione: il beneficiario incassa il 100 % della pensione.
Da 24 550 € a 32 730 € la pensione viene diminuita del 25 % rispetto al valore pieno.
Da 32 730 € a 40 920 € la riduzione sale al 40 %.
Oltre 40 920 € la decurtazione arriva al 50 % dell’importo originario. È importante notare che, se nel nucleo familiare sono presenti figli minori, studenti o persone con disabilità, l’assegno rimane integri, indipendentemente dal reddito complessivo.
Come richiedere l’aumento: procedure per titolari e nuovi richiedenti
Per chi già percepisce la pensione di reversibilità l’aumento del 2,9 % verrà accreditato automaticamente sul prossimo cedolino, senza necessidade di presentare domande o modulistica. L’obbligo di azione è richiesto solo a chi intende avviare la pratica per la prima volta.
Chi vuole avviare il diritto alla reversibilità deve presentare domanda attraverso il portale INPS utilizzando credenziali SPID o CIE. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato o a un CAF i quali forniscono assistenza nella compilazione e nell’invio della istanza.
È consigliabile verificare in anticipo la documentazione necessaria (certificato di matrimonio, certificato di morte del coniuge, eventuali documenti attestanti i redditi aggiuntivi). Una volta inviata la domanda, l’INPS fornirà conferma dell’avvio della pratica e, se approvata, l’assegno verrà erogato a partire dal mese successivo alla data di accettazione.



