Il 23 settembre 2017, intorno alle ore 19, la Fiera di San Settimio di Jesi si animava di stand, quasi 600 espositori e un clima mite. La zona di Piazza della Repubblica e del corso Matteotti pullulava di persone, e la prima giornata sembrava una celebrazione estiva.
Proprio sotto l’Arco Clementino una bambina di appena tre anni gustava dell’uva offerta da una bancarella. Un chicco, tuttavia, si è incastrato nella sua gola, ostacolando le vie aeree. In pochi secondi la piccola ha smesso di respirare e, nonostante gli sforzi dei genitori, è caduta in arresto cardiaco.
Intervento dei soccorritori sul posto
Il soccorso è stato allertato immediatamente con il 112. Tra la folla, i volontari della Croce Rossa hanno faticato a farsi strada, ma sono riusciti a raggiungere la scena in pochi minuti. Hanno iniziato le manovre di rianimazione cardio-polmonare (RCP) sul marciapiede, riuscendo a far riprendere temporaneamente il battito del cuore.
Nel frattempo, dall’ospedale di Torrette è decollato l’elisoccorso Icaro01. L’elicottero è atterrato direttamente davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi dove la bambina è stata trasferita in ambulanza per continuare le cure intensive.
Rianimazione in ospedale e trasferimento a Ancona
All’arrivo al pronto soccorso, la piccola ha nuovamente perso il battito. I medici presenti non hanno esitato: hanno proseguito con un massaggio cardiaco prolungato, alternato a ventilazione meccanica fino a quando il cuore non è tornato a pompare sangue in modo autonomo.
Dopo aver stabilizzato temporaneamente le funzioni vitali, la bambina è stata intubata e, data la gravità della situazione, è stata trasferita d’urgenza all’unità di Rianimazione dell’ospedale Salesi di Ancona riconosciuto come centro di riferimento pediatrico. Qui è stata sottoposta a ulteriori cure intensive; le sue condizioni sono rimaste critiche e le ore successive sono state decisive per il suo destino.
L’incidente ha gettato un’ombra sulla giornata che, fino a pochi minuti prima, era caratterizzata da sole, temperature piacevoli e un afflusso numeroso di visitatori. Nonostante le difficoltà, le autorità ospedaliere hanno sottolineato la prontezza del personale sanitario e la rapidità dell’intervento dell’elisoccorso, elementi fondamentali per aumentare le probabilità di sopravvivenza in casi di soffocamento e arresto cardiaco.
Le Fiere di San Settimio, programmate per durare diversi giorni, hanno continuato il loro svolgimento, ma l’accaduto è rimasto al centro dell’attenzione, richiamando l’importanza di misure di sicurezza alimentare per i più piccoli e della presenza di strutture di pronto soccorso pronte a intervenire in grandi manifestazioni.



