24 Settembre 2026 ☁ 24°

Furti e scorribande con spaccata: indagini in Ancona, Olbia e Pisa

Furti con spaccata in tre città italiane: gli sbirri hanno fermato la banda

Furti e scorribande con spaccata: indagini in Ancona, Olbia e Pisa

Negli ultimi mesi la regione ha dovuto fare i conti con una serie di rapine sofisticate, caratterizzate da spaccate violente a porte in vetro e scassi forzati. Dal centro-settentrionale fino alla Sardegna, i malviventi hanno colpito bar, negozi, locali storici e persino l’appartamento di un’anziana disabile, sollevando timori tra i commercianti e la popolazione. Le forze dell’ordine, guidate dal nucleo operativo dei Carabinieri di Jesi e dal commissariato di Olbia, hanno montato una rete di indagini che ha permesso di identificare i responsabili e di adottare misure cautelari in tempi brevi.

Le rapine nella Vallesina: una scia di spaccate dal aprile ad agosto

Il primo episodio registrato nella zona è avvenuto nella notte del 12 maggio, quando un gruppo di quattro giovani, di età compresa tra i 26 e i 30 anni, ha forzato l’ingresso di un circolo privato ad Angeli di Rosora, sottraendo il registratore di cassa e circa 200 euro. Le registrazioni delle telecamere hanno permesso di ricostruire il veicolo impiegato, una auto rubata a Chiaravalle a fine aprile, che è stata poi restituita al legittimo proprietario.

Scorribande successive nei comuni della Vallesina

Dalle indagini è emerso un fitto itinerario criminale: tra maggio e luglio la banda ha colpito bar di Moie e Jesi, rubando bottiglie di alcolici e monetine; ha effettuato un secondo assalto al medesimo circolo di Rosora, portando via circa 1.000 euro; ha sottratto il portafoglio di una commessa in un negozio di elettronica a Jesi, usando la carta bancomat per piccoli acquisti sotto i 50 euro in una tabaccheria locale. L’ultimo furto della serie, avvenuto il 1° agosto a Staffolo, ha riguardato l’asportazione di Gratta e Vinci per un valore di 2.645 euro da un’edicola-tabaccheria, con ulteriori 70 euro di vincite incassati in un altro locale.

Il caso più sconcertante: l’intrusione nell’abitazione di un’anziana disabile

Nel cuore di giugno, il più giovane dei quattro ha approfittato di una finestra aperta per introdursi nell’appartamento di una donna anziana e allettata a Jesi. Dopo aver rovistato nei cassetti della camera da letto, ha rubato solo un pacchetto di sigarette, ma l’atto è stato aggravato dalla violazione del foglio di via a cui era sottoposto. Tutti i quattro soggetti sono ora sottoposti a diverse misure cautelari: custodia cautelare, arresti domiciliari, divieto di dimora nella provincia di Ancona e obbligo di firma alla Polizia giudiziaria.

Il colpo a Olbia: spaccate in due locali storici

Il 21 settembre, due locali di grande rilevanza storica a Olbia sono stati bersaglio di un furto con metodo identico. I malviventi hanno forzato le porte in vetro antisfondamento del Bar Pinzellu e del Caffè Trattoria Villa Roma, danneggiando anche le telecamere per ostacolare la videosorveglianza. Al Bar Pinzellu è stato portato via il registratore di cassa, il fondo cassa e diverse bottiglie; al Caffè Villa Roma i ladri hanno prelevato l’incasso del giorno e le mance.

Indagini e ricostruzione dell’azione

Gli agenti del commissariato di Olbia hanno avviato le indagini subito dopo la segnalazione, analizzando le immagini residue e raccogliendo testimonianze dei dipendenti. L’utilizzo di tecniche di forzatura simili a quelle impiegate nella Vallesina suggerisce un possibile collegamento tra le due ondate criminali, ma al momento non è stato accertato alcun sospetto comune. Le forze dell’ordine continuano a monitorare i movimenti nella zona, alla ricerca di ulteriori indizi.

Incursione notturna a Pisa: la rapina al negozio Fandango

Nel corso della notte tra lunedì e martedì, alle ore 02:00 circa, il negozio storico “Fandango” situato all’inizio di Corso Italia è stato violato. Un uomo, identificato dalle immagini interne, ha sfondato la vetrina con un cacciavite, procurandosi ferite alle mani. Dopo aver infranto la vetrina, ha prelevato diversi capi di abbigliamento e il denaro della cassa, per poi allontanarsi prima dell’arrivo della polizia.

Dettagli dell’intervento e conseguenze

L’allarme del negozio ha avvisato il proprietario, ma il ladro era già fuggito. La videosorveglianza ha mostrato che l’uomo ha effettuato una prima rapina, è uscito per depositare la refurtiva e poi è tornato per una seconda incursione. La vetrina, realizzata con vetri doppi, ha richiesto una riparazione costosa: i danni, comprensivi di capi rubati e del nuovo impianto di videosorveglianza, ammontano a migliaia di euro. Il proprietario ha sottolineato la necessità di presidi fissi e di maggiori controlli di sicurezza nella zona, citando il declino della percezione di sicurezza anche di giorno.

Reazione delle forze dell’ordine e provvedimenti

In tutti i casi, le autorità hanno agito con tempestività. A Jesi, il GIP del Tribunale di Ancona ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari, che ha portato alla custodia cautelare di uno dei sospetti e a diverse restrizioni per gli altri. A Olbia, il commissariato ha incrementato i posti di controllo nelle aree commerciali e ha avviato una campagna di sensibilizzazione verso i commercianti. A Pisa, la Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi sul luogo del reato e sta lavorando con il comando locale per potenziare la sorveglianza di Corso Italia. L’obiettivo comune è impedire il ripetersi di queste spaccate e garantire la sicurezza dei cittadini e dei commercianti.

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