Con l’avvicinarsi della chiusura della stagione balneare, la Polizia di Stato ha concluso le operazioni delle sue moto d’acqua nell’ambito del progetto Estate insieme in sicurezza. L’iniziativa, promossa dal questore Capocasa in coordinamento con il prefetto Valiante, si è svolta in parallelo alla tradizionale Regata del Conero offrendo un supporto marittimo alle attività di controllo e soccorso lungo la costa anconetana.
Durante l’estate, gli equipaggi a bordo degli acquascooter hanno pattugliato la porzione di litorale più frequentata, dal tratto che va da Senigallia a Sirolo, includendo le località di Portonovo, Passetto, Numana e le Due Sorelle. In venti e più uscite in mare, le forze di polizia hanno garantito una presenza costante anche in acque dove l’afflusso di bagnanti e diportisti raggiunge il picco.
Le uscite in mare e l’estensione del presidio
Le registrazioni attestano più di venticinque uscite operative, ciascuna caratterizzata da una rapidità di movimento grazie al design degli acquascooter capaci di operare anche in condizioni di mare mosso. Il loro raggio d’azione ha coperto l’intera costa anconetana, consentendo di monitorare aree difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali. Questa capacità ha permesso di intervenire tempestivamente in zone isolate, riducendo i tempi di risposta rispetto alle sole pattuglie terrestri.
Il presidio di sicurezza è stato rafforzato dalla sinergia tra le unità di terra e quelle marittime, creando una rete di vigilanza continua. La presenza delle moto d’acqua ha inoltre dissuaso comportamenti a rischio, contribuendo a mantenere un clima di ordine durante i giorni di maggiore afflusso turistico.
Interventi di soccorso e collaborazione con le altre forze
Oltre al compito di sorveglianza, gli equipaggi sono intervenuti più volte per fornire primo soccorso in acqua a bagnanti in difficoltà. In diverse occasioni, le squadre hanno assistito natanti in avaria, evitando situazioni di pericolo grazie alla loro capacità di avvicinarsi rapidamente anche in spazi ristretti. Questi interventi sono stati coordinati con le altre componenti impegnate nelle attività di soccorso costiero, garantendo una risposta integrata.
Primo soccorso in acqua: casi concreti
Tra le segnalazioni più frequenti vi sono i soccorsi a nuotatori che, colti da improvvise correnti, hanno richiesto assistenza immediata. Grazie alla presenza delle moto d’acqua i soccorritori hanno potuto raggiungere il luogo dell’incidente in pochi minuti, fornendo il primo soccorso e, se necessario, trasportando le persone a bordo per una rapida evacuazione. La collaborazione con i Vigili del fuoco e le guardie costiere ha ulteriormente ottimizzato la gestione delle emergenze.
L’importanza della presenza in mare per la sicurezza estiva
Il progetto Estate insieme in sicurezza si conferma una scelta consolidata per le autorità, poiché integra il tradizionale controllo territoriale via terra con una presenza costante in mare durante i mesi di punta. La capacità di intervenire con rapidità, la copertura estesa della costa e la collaborazione interistituzionale hanno dimostrato che la Polizia di Stato può offrire un presidio capillare, contribuendo a una stagione estiva più serena per residenti e turisti.



