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Donazione famiglia Allevi: 36mila euro per la sala giochi dell’oncoematologia pediatrica

La donazione di 36mila euro raccolta dalla famiglia Allevi finanzierà la trasformazione della sala giochi del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Salesi in uno spazio polifunzionale con palestra digitale

Donazione famiglia Allevi: 36mila euro per la sala giochi dell’oncoematologia pediatrica

La memoria del dottor Pasquale Allevi troverà una nuova forma concreta all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: una raccolta fondi promossa dalla sua famiglia ha permesso di destinare una somma significativa al presidio materno-infantile Salesi. L’iniziativa, partita da un incontro familiare e sostenuta da quasi 800 persone, è diventata un progetto di rinnovamento che unisce ricordo personale e servizio pubblico.

Con i fondi raccolti sarà realizzata una palestra digitale e verrà rinnovata la sala giochi del reparto, trasformandola in uno spazio multifunzionale pensato per i piccoli pazienti, per le loro famiglie e per gli operatori sanitari. Questa scelta nasce dall’intenzione di coniugare un omaggio affettivo con un miglioramento concreto delle strutture ospedaliere.

La genesi della raccolta e l’eredità di un medico

La sottoscrizione spontanea, promossa in memoria del dottor Allevi, ha raggiunto la cifra di 36mila euro, molto oltre le aspettative iniziali. Secondo il figlio, Luca Allevi, la cena organizzata il 22 aprile — giorno in cui il medico avrebbe compiuto 67 anni — è stata il momento da cui è nata l’idea di raccogliere fondi. L’intento era semplice: onorare la passione del dottore per la pediatria e la vicinanza alla sfera oncologica; quello che si è trasformato in un gesto collettivo dimostra quanto il ricordo personale possa tradursi in solidarietà pubblica.

Un’adesione inattesa

La raccolta ha coinvolto quasi 800 persone e ha superato le aspettative iniziali — che prevedevano una raccolta tra i 5 e i 10mila euro — grazie a un forte slancio di generosità collegato al ricordo del medico e alla finalità del progetto. Dietro a questo risultato c’è anche la costituzione di un comitato familiare che coordina l’iniziativa, unendo persone vicine alla famiglia e sostenitori esterni in un obiettivo comune.

Il progetto per la sala giochi: obiettivi e interventi

La dottoressa Paola Coccia, direttore del reparto di Oncoematologia Pediatrica, ha illustrato come verranno utilizzati i fondi: si interverrà sia a livello architettonico sia nella dotazione di strumenti tecnologici. L’idea è quella di trasformare la vecchia sala giochi in uno spazio polifunzionale, capace di accogliere attività ludiche e riabilitative, ma anche momenti di raccoglimento per le famiglie e spazi di supporto per il personale sanitario.

La palestra digitale e gli ambienti connessi

All’interno del progetto è prevista l’installazione di una palestra digitale, concepita per integrare attività motorie e percorsi ludico-riabilitativi supportati da tecnologie interattive. Questo tipo di ambiente permette di combinare gioco e terapia, offrendo strumenti utili per la gestione quotidiana dei piccoli pazienti oncologici e contribuendo al loro benessere psico-fisico durante il percorso di cura.

Valore sociale della donazione e prossimi passi

Il direttore generale dell’AOUM, Armando Marco Gozzini, ha definito la donazione «un grande atto di solidarietà» sottolineando il valore umano e sociale degli interventi finanziati da privati o da raccolte spontanee. Una targa sarà apposta nella sala per ricordare il dottor Allevi e il gesto della sua famiglia, mentre nelle prossime settimane il progetto entrerà nella fase operativa con la progettazione definitiva e l’allestimento degli spazi.

Coinvolgimento della comunità

La partecipazione diffusa dimostra come il ricordo di una persona e la volontà di migliorare i servizi possano mobilitare la comunità. Oltre ai familiari — tra cui si segnalano la moglie Sonia Lappani e il figlio Luca — all’iniziativa hanno aderito amici, colleghi e cittadini che hanno voluto contribuire a lasciare un segno duraturo all’interno dell’ospedale.

Un modello replicabile

Questo intervento rappresenta anche un modello replicabile per altre realtà sanitarie: unire raccolte affettive e progettualità concreta può portare a miglioramenti tangibili nel servizio pubblico. La scelta di destinare i fondi a spazi che favoriscono il benessere dei bambini e delle famiglie è un esempio di come la solidarietà possa tradursi in infrastrutture funzionali e durature.

Il percorso ora prosegue con la realizzazione degli interventi tecnici e con il monitoraggio dell’impatto che la nuova sala giochi avrà sulle attività del reparto. L’auspicio condiviso è che lo spazio rinnovato possa diventare un punto di riferimento per i piccoli pazienti, offrendo momenti di svago, recupero e condivisione in un ambiente più accogliente e funzionale.

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