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Silvetti e la giunta di Ancona: crisi e divisioni interne

La giunta di Ancona è in crisi. Scopri come le recenti tensioni interne e gli attacchi dal centrodestra stanno mettendo a dura prova il sindaco Silvetti.

Silvetti e la giunta di Ancona: crisi e divisioni interne

Ancona si trova al centro di una crisi amministrativa che sta mettendo a dura prova la giunta guidata dal sindaco Silvetti. Negli ultimi mesi, le tensioni interne e gli attacchi provenienti dal centrodestra hanno creato un clima di instabilità che rischia di minare la stabilità del governo comunale.

La situazione è diventata particolarmente critica dopo le ultime dichiarazioni dell’assessore Tombolini sulla questione del crematorio, che hanno scatenato reazioni a catena tra i sindaci dei comuni limitrofi. Ma non è solo questo il fronte caldo: anche la gestione della Zac (Zona a Traffico Limitato) nella baia di Portonovo ha visto scontri interni, con il vicesindaco Zinni in difesa della sua iniziativa e il sindaco Silvetti critico verso l’efficacia della misura.

Le tensioni interne e le dichiarazioni controverse

L’ultima frizione si è consumata una settimana fa, durante l’ultimo consiglio comunale, quando l’assessore Tombolini ha dichiarato che l’amministrazione stava valutando diverse opzioni per l’allocazione del crematorio, anche al di fuori del territorio comunale. Questa affermazione ha suscitato immediate reazioni negative tra i sindaci dei comuni vicini, costringendo il sindaco Silvetti a intervenire per chiarire che il crematorio non sarà realizzato in nessun altro comune.

La questione del crematorio, però, non è l’unica che sta creando tensioni all’interno della giunta. A fine agosto, sindaco e vicesindaco si sono trovati su posizioni opposte riguardo alla Zac nella baia di Portonovo. Silvetti ha criticato l’efficacia della misura, sostenendo che non è sufficiente per gestire il traffico nei fine settimana e nei periodi di alta stagione. Zinni, invece, ha difeso la sua iniziativa, sottolineando i risultati positivi ottenuti in tre anni di sperimentazione.

Il fuoco amico del centrodestra

Le tensioni interne non sono l’unico problema per Silvetti. Anche il centrodestra ha contribuito a creare un clima di instabilità, con attacchi e dichiarazioni controverse che hanno messo in difficoltà l’amministrazione comunale. Un esempio significativo è la dichiarazione dell’europarlamentare FdI Carlo Ciccioli a favore dell’hub crocieristico al Molo Clementino, in contrasto con la posizione del sindaco.

Silvetti ha dovuto intervenire per chiedere uniformità e coesione alla maggioranza, mettendo all’angolo Ciccioli. Ma i problemi con gli uomini FdI di Ancona risalgono a prima, con episodi come il caso Bastianelli, un consigliere meloniano estromesso dallo staff del sindaco dopo un anno, e l’inciampo Bertini, assessora alla Cultura costretta a dimettersi a gennaio dell’anno scorso.

La situazione attuale lascia presagire che le tensioni potrebbero continuare, con il rischio di ulteriori sgambetti e divisioni interne. Silvetti si trova a dover gestire una giunta scricchiolante dove le divisioni interne e gli attacchi esterni stanno mettendo a dura prova la sua leadership.

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