Il Teatro Pergolesi di Jesi si trasforma in una vera e propria scuola di teatro per 51 studenti delle scuole superiori della città. Grazie al progetto Banco di scena ora alla sua tredicesima edizione, i giovani partecipanti stanno scoprendo i segreti dei mestieri dello spettacolo, dalle scene ai costumi, dalle luci alla comunicazione.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Pergolesi Spontini offre un’esperienza immersiva che combina teoria e pratica, con oltre 350 ore di formazione. Gli studenti, provenienti da quattro istituti superiori di Jesi, stanno lavorando fianco a fianco con i professionisti del teatro per preparare lo spettacolo Il caso Schicchi. Social Opera che andrà in scena il 19 settembre nel corso del XXVI Pergolesi Spontini Festival.
Un viaggio attraverso i laboratori di Banco di scena
I partecipanti al progetto hanno scelto tra cinque laboratori diversi, in base alle loro attitudini e agli indirizzi di studio. Diciassette studenti si sono dedicati alla scenografia e scenotecnica imparando le tecniche grafiche e pittoriche necessarie per creare bozzetti e allestimenti scenici. Undici hanno lavorato nella sartoria teatrale dalla storia del costume alla modellistica fino alla confezione dei costumi di scena.
Nove studenti si sono occupati di illuminotecnica esplorando il light design, la scenografia multimediale e il videomapping. Altri sette hanno seguito il laboratorio di comunicazione imparando a gestire i social media e a produrre contenuti multimediali per promuovere lo spettacolo. Infine, sette studenti hanno scelto il laboratorio di pedagogia teatrale e danza movimento terapia lavorando a stretto contatto con la compagnia OperaH.
Il caso Schicchi. Social Opera: uno spettacolo inclusivo
Lo spettacolo Il caso Schicchi. Social Opera in programma per il 19 settembre alle 21, è il culmine del lavoro degli studenti di Banco di scena. La performance, ispirata al Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, vede protagonista la compagnia OperaH, un gruppo di giovani attori con disabilità che da anni partecipano a progetti di inclusione attraverso il teatro.
Le scene, i costumi, le luci, i social media e la pedagogia teatrale sono tutti frutto del lavoro degli studenti, che hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso durante i laboratori. La regia è affidata a Simone Guerro e Arianna Baldini, mentre la danza movimento terapia è curata da Beatrice Guerri.
Il progetto OperaH e le collaborazioni
Il progetto OperaH, ora alla sua quindicesima edizione, è realizzato con il contributo di vari enti e istituzioni, tra cui l’A.S.P. Ambito 9 Comune di Jesi, l’UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta AST Ancona e la COOSS Marche. La collaborazione con il Festival Le vie del Benessere e la Fondazione Vallesina Aiuta Onlus ha permesso di creare un percorso di inclusione che unisce il teatro sociale alla danza movimento terapia.
Per gli studenti di Banco di scena, questa esperienza rappresenta un’opportunità unica per avvicinarsi al mondo del teatro e scoprire le molteplici professioni che ruotano intorno a questo affascinante universo. Un viaggio che, grazie alla guida di esperti e professionisti, li porterà a vivere in prima persona la magia del palcoscenico.



