Jesi si sta trasformando grazie a un progetto innovativo che ha come protagonista via Raffaello Sanzio. Qui, di fronte all’Istituto Marconi Pieralisi, è stata realizzata una strada scolastica a pois, un’iniziativa che ha già scatenato un vivace dibattito tra i cittadini. Il progetto, finanziato con 60mila euro, è il risultato di una collaborazione tra l’Amministrazione comunale l’architetto Matteo Dondé e la Fondazione Michele Scarponi con il coinvolgimento attivo degli studenti dell’istituto.
Un progetto per la sicurezza e la socializzazione degli studenti
L’obiettivo principale del progetto è migliorare la sicurezza stradale e creare uno spazio dedicato alla socializzazione degli studenti. La strada scolastica include la sistemazione dello stop pericoloso all’intersezione con via Radiciotti, la riqualificazione degli attraversamenti pedonali e la segnaletica verticale. Inoltre, sono stati introdotti arredi come tavoli in legno con panche e panchine, che hanno già suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini.
Le reazioni dei cittadini e delle istituzioni
Le polemiche non sono mancate, soprattutto riguardo alla percezione di pericolo dovuta alla vicinanza dei tavoli al ciglio della strada. Alcuni utenti sui social hanno espresso preoccupazione per la sicurezza, mentre altri hanno ironizzato sulla nuova estetica della strada. L’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni ha difeso il progetto, sottolineando che si tratta di un’iniziativa prevista dal Codice della Strada e che è stata realizzata in collaborazione con gli studenti e la Fondazione Scarponi.
Il dibattito politico e le critiche
Il progetto ha anche acceso il dibattito politico. L’opposizione ha criticato l’investimento di 60mila euro, sostenendo che i fondi avrebbero potuto essere utilizzati per risolvere altre criticità stradali. Dal canto loro, i sostenitori del progetto, tra cui il movimento Jesi in Comune hanno difeso l’iniziativa, evidenziando i benefici per la salute e la qualità dell’aria nelle vicinanze della scuola.
Nonostante le polemiche, il progetto continua a procedere, con l’obiettivo di rendere l’area fruibile già con l’avvio dell’anno scolastico. La strada scolastica a pois di Jesi rappresenta un esempio di come l’urbanismo tattico possa contribuire a migliorare la qualità della vita urbana, anche se non tutti i cittadini sembrano ancora convinti della sua efficacia.



