In un gesto di riconoscimento per il suo impegno costante nella promozione della sacralità della vita, Monsignor Angelo Spina Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo ha ricevuto il Premio internazionale Giovanni Paolo II nella Cattedrale di San Ciriaco.
La cerimonia, tenutasi il 6 settembre 2026 ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo ecclesiastico e istituzionale, tra cui il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei.
Un riconoscimento per l’impegno pastorale
Il premio, organizzato dall’Associazione socioculturale ad indirizzo artistico “Aglaia” di Scafati, è stato consegnato al termine della Santa Messa delle ore 10.30 presieduta da Monsignor Spina e concelebrata da Monsignor Giuseppe Andrich Vescovo emerito di Belluno-Feltre.
Il riconoscimento premia l’impegno di Monsignor Spina in cinque ambiti fondamentali: l’attenzione ai giovani il sostegno ai poveri e alle persone fragili la promozione della famiglia il contributo alla cultura e l’uso dei mezzi di comunicazione per l’annuncio del Vangelo.
L’impegno per i giovani e le famiglie
Monsignor Spina è stato riconosciuto per la sua particolare attenzione riservata ai giovani, accompagnati nel loro cammino umano, spirituale e vocazionale attraverso numerose iniziative pastorali. Tra queste, la partecipazione alle Giornate Mondiali della Gioventù e la realizzazione di “Casa Nazareth” centro di pastorale giovanile e vocazionale dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo.
Il suo impegno a favore della famiglia è stato altrettanto significativo, con un’attenzione particolare a fidanzati, sposi e genitori nel loro cammino umano e cristiano.
Solidarietà e cultura
Il potenziamento delle opere caritative diocesane e l’inaugurazione della nuova mensa della Caritas “Beato Gabriele Ferretti – S. Stefano” testimoniano il suo impegno concreto a favore dei poveri e delle persone fragili.
Monsignor Spina ha anche contribuito alla crescita culturale del territorio, sostenendo il dialogo tra fede, arte e cultura, e promuovendo l’integrazione e la convivenza tra persone di diverse culture e religioni. Il suo impegno ha contribuito al riconoscimento di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028.
Un premio condiviso
Dopo aver ricevuto il premio, Monsignor Spina ha espresso la sua gratitudine e ha sottolineato che “ricevere un premio rende sempre gioiosi, ma i riconoscimenti vanno condivisi”. Ha quindi condiviso il premio con tutta l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo con la Diocesi di Sulmona-Valva dove ha svolto il suo precedente ministero episcopale, e con la Diocesi di Campobasso-Bojano dalla quale proviene.
Il premio, dedicato a San Giovanni Paolo II invita a guardare a lui come figura eccelsa e modello di vita cristiana. Monsignor Spina ha ringraziato l’Associazione Aglaia e tutti coloro che hanno contribuito al riconoscimento.
Il legame tra Ancona e San Giovanni Paolo II
Il premio assume un significato particolare per l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo che ha avuto importanti rapporti con San Giovanni Paolo II. Il Pontefice visitò più volte le Marche e venne due volte ad Ancona: l’8 settembre 1979 incontrò i cittadini di Ancona nell’area portuale, mentre il 30 maggio 1999 celebrò la Santa Messa allo Stadio Dorico e visitò il Duomo in occasione del Millenario della Cattedrale di San Ciriaco.
Il legame tra Ancona e il Papa Santo è testimoniato ancora oggi sul colle Guasco. Nel 2017 una statua in bronzo raffigurante San Giovanni Paolo II, donata dal Cardinale Edoardo Menichelli, è stata collocata nello spazio antistante la Cattedrale di San Ciriaco, e nel 2020 il piazzale davanti al Duomo è stato intitolato proprio a san Giovanni Paolo II.



