Un 50enne pluripregiudicato di Castelfidardo ha cercato di sfuggire alla giustizia, ma la sua fuga è stata di breve durata. L’uomo, sottoposto a detenzione domiciliare dal 25, è stato rintracciato e arrestato al pronto soccorso dell’ospedale Torrette di Ancona.
La vicenda ha avuto inizio la sera del 19 agosto 2026, quando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo hanno notato l’assenza dell’uomo dalla sua abitazione durante un controllo di routine. Immediatamente è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria portando all’emissione di un ordine di carcerazione da parte del Tribunale di Sorveglianza di Ancona il 24 agosto 2026.
La svolta investigativa: il fuggitivo al pronto soccorso
Le indagini dei carabinieri hanno portato a una svolta nel pomeriggio, quando l’uomo è stato localizzato presso il pronto soccorso dell’ospedale Torrette di Ancona. L’evaso si era recato al nosocomio dorico per ricevere cure mediche, ignaro che i militari lo stessero cercando.
I carabinieri della Stazione di Castelfidardo e di Collemarino sono intervenuti con discrezione per evitare rischi per l’incolumità pubblica e dei pazienti presenti. L’uomo, che non ha opposto resistenza, è stato bloccato e trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona-Montacuto dove sconterà il residuo della sua pena.
Il contesto della fuga e le conseguenze
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, stava scontando una pena in regime di detenzione domiciliare a Castelfidardo. La sua evasione ha portato alla revoca del beneficio e al ripristino della custodia cautelare in carcere per il cumulo di pene che stava scontando.
Questa vicenda sottolinea l’importanza dei controlli di routine e della collaborazione tra le forze dell’ordine per garantire l’esecuzione delle misure restrittive. La rapidità con cui i carabinieri hanno rintracciato l’evaso dimostra l’efficacia delle indagini e la determinazione delle autorità nel perseguire i fuggitivi.



