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Marcello Sgattoni, il genio creativo che ha lasciato un segno indelebile

Marcello Sgattoni, l'artista che ha plasmato San Benedetto con le sue migliaia di opere, ci ha lasciati il 7 agosto 2026. Scopri la sua straordinaria eredità artistica e umana.

Marcello Sgattoni, il genio creativo che ha lasciato un segno indelebile

Il 7 agosto 2026, San Benedetto ha perso uno dei suoi figli più illustri: Marcello Sgattoni, un artista che ha saputo trasformare la città in un museo a cielo aperto. Con le sue migliaia di opere, Marcello ha lasciato un segno indelebile, non solo nell’arte, ma anche nei cuori delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Marcello Sgattoni non era solo un artista, ma un saggio laico, un pastore capace di parlare a tutti noi di temi fondamentali, suscitando riflessioni esistenziali. La sua sensibilità fuori dal comune lo rendeva unico, capace di conquistare le persone con la battuta pronta e la generosa disponibilità campagnola.

Un artista atipico e generoso

Marcello era un sambenedettese atipico per la sua disponibilità al sorriso, all’aneddoto e alla battuta franca. La sua mente fluttuava costantemente tra il dire e il fare simultaneamente. Era un solitario sempre immerso tra la gente, attorniato dai suoi cari e dai numerosi amici e colleghi d’arte.

La sua generosità era leggendaria. Marcello dispensava affetto e parole insieme alla grande voglia di affabulare col sorriso ed epitaffi proverbiali. Sarebbe da fare, con una catalogazione accurata delle sue opere, anche una raccolta di tutti i suoi brevi ma fulminanti e illuminanti testi sparsi nei vari luoghi e supporti. Prefiguro che possa essere una silloge degna dello Zibaldone leopardiano.

Le opere di Marcello Sgattoni

Le opere di Marcello Sgattoni sono disseminate in tutta San Benedetto. Tra le più celebri troviamo “A guardia del porto” e “Fonte della vita” lungo il Molo sud, “Fonte amara” e “Ai caduti per la libertà” in viale Secondo Moretti, e il monumento al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa “… E la pietra gridò”, posta nell’omonima piazza.

Ma le sue opere più importanti, per numero e varietà espressive, sono custodite nella magica “Casa del vento” in piazza Bice Piacentini e nella suggestiva “Pietraia dei Poeti” in contrada Barattelle, terrazzo naturale di San Benedetto e museo-laboratorio all’aperto dell’artista stesso.

La Pietraia dei Poeti

La Pietraia dei Poeti è diventata un luogo di riferimento per gli amanti dell’arte e della cultura. Dal 2006, è anche fucina di numerose attività espositive e di incontri culturali. Fare un elenco di tutto questo resta impossibile, perciò suggerisco di visitare il sito della Pietraia dei Poeti.

L’eredità di Marcello Sgattoni

Marcello Sgattoni ha lasciato un’eredità immensa, non solo in termini di opere d’arte, ma anche di idee e valori. La sua capacità di coniugare arte e spiritualità lo rende un neo-francescano vissuto a cavallo tra il secondo e terzo millennio.

Negli ultimi tempi, Marcello desiderava fare una sua mostra dopo lunghi anni d’assenza in città. La sua “I fiori del terzo millennio” ha aperto le porte il 5 agosto fino al 30 settembre 2023, e penso, anzi, sono sicuro che fu un successo.

Tanto resta da dire, ma soprattutto da fare per Marcello Sgattoni, nel ricordarlo come merita: non lasciando che il suo immenso lavoro di opere e di idee vada disperso o addirittura dimenticato. Lo dobbiamo al futuro della nostra comunità come Marcello stesso vi era proiettato.

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