Dal 27 al 29 agosto 2026, la cittadina pugliese di Ceglie Messapica ha ospitato un evento di grande rilievo per la politica giovanile italiana: il primo raduno nazionale delle forze politiche giovanili. Organizzato nell’ambito della nona edizione de La Piazza – Il Bene Comune l’incontro ha riunito giovani rappresentanti di diversi schieramenti politici per discutere del futuro dell’Italia e delle prossime generazioni.
L’evento, promosso da e dall’Associazione La Piazza ha visto la partecipazione di attivisti provenienti da tutta Italia, tra cui Valentina Cotica del Network Giovani Marche del Movimento 5 Stelle Carlo Marolla del Network Giovani M5S Molise e Sofia Paglini di Azione Varese. Tre giorni intensi di dibattito, formazione e lavoro politico, con l’obiettivo di creare un dialogo costruttivo tra giovani di diverse estrazioni politiche.
Un confronto tra generazioni e visioni politiche diverse
Il raduno ha rappresentato un’opportunità unica per i giovani politici di confrontarsi su temi di attualità e di elaborare proposte concrete per il futuro del Paese. Tra i temi trattati figurano l’impatto dell’intelligenza artificiale le sfide economiche e l’urgenza di dare maggiore ascolto alle istanze delle nuove generazioni.
Valentina Cotica, referente regionale del Network Giovani Marche ha sottolineato l’importanza del dialogo e della partecipazione democratica: Partecipare a questo primo raduno nazionale è stata un’esperienza estremamente importante. Confrontarsi con giovani, provenienti da esperienze politiche diverse, anche molto lontane dalla nostra, significa innanzitutto riconoscere il valore del dialogo e della partecipazione democratica.
Nonostante le differenze politiche, i partecipanti hanno riconosciuto l’importanza di creare occasioni di confronto diretto, senza rinunciare alle proprie convinzioni ma cercando di discutere seriamente dei problemi che riguardano il futuro del Paese. Come ha affermato Cotica: Le differenze politiche restano e sono fondamentali, perché rappresentano idee e visioni diverse della società.
Formazione e elaborazione di proposte legislative
Il programma del raduno ha previsto momenti di formazione e di lavoro politico, con l’obiettivo di tradurre il dibattito in proposte concrete. I partecipanti hanno lavorato in sei gruppi di lavoro sviluppando proposte comuni e di partito, fino alla stesura di disegni di legge.
Carlo Marolla, coordinatore regionale del Network Giovani M5S Molise ha partecipato ai lavori in rappresentanza del Movimento 5 Stelle illustrandone posizioni e priorità e confrontandosi con gli esponenti delle altre forze politiche. Sono stati tre giorni intensi, nei quali abbiamo avuto la possibilità di rappresentare le nostre idee, confrontarci con chi ha visioni politiche diverse dalle nostre e, soprattutto, lavorare insieme per trasformare il confronto in proposte concrete ha dichiarato Marolla.
Ampio spazio è stato riservato anche alla formazione, con il confronto con parlamentari, segretari di partito e dirigenti nazionali. I partecipanti hanno approfondito il funzionamento delle istituzioni, i meccanismi dell’attività legislativa e gli strumenti attraverso i quali le istanze politiche possono essere trasformate in atti concreti.
Il valore del dialogo e della partecipazione giovanile
Il raduno pugliese ha rappresentato soprattutto un’occasione di dialogo tra generazioni e culture politiche differenti. Giovani spesso collocati su fronti contrapposti hanno discusso dei principali temi di attualità, misurando distanze e possibili convergenze e provando a individuare terreni comuni sui quali costruire risposte condivise.
Sofia Paglini, rappresentante di Azione Varese ha sottolineato il valore dell’esperienza di Ceglie Messapica: Penso che questo evento abbia dimostrato che, nonostante si abbia spesso l’impressione che i giovani si stiano allontanando dalla politica, esiste una generazione di ragazze e ragazzi non solo interessati, ma anche preparati e con molta voglia di mettersi in gioco. Giovani che meritano di avere spazio e la possibilità di agire già oggi.
Il confronto ha permesso di far emergere una visione condivisa sul ruolo che le nuove leve devono assumere nei processi decisionali. Le tre giornate hanno rappresentato un momento di dialogo diretto tra giovani provenienti da percorsi ed esperienze differenti, uniti dall’interesse per l’amministrazione della cosa pubblica e dalla volontà di contribuire attivamente al dibattito nazionale.
Come ha affermato Valentina Cotica: Come Network Giovani Marche del M5s continuiamo a credere nella partecipazione attiva dei cittadini e nel coinvolgimento delle nuove generazioni. Esperienze come questa dimostrano quanto sia necessario dare più spazio ai giovani non soltanto come destinatari delle politiche, ma come protagonisti attivi nella costruzione delle proposte e delle decisioni che riguardano il loro futuro.



