In due giorni consecutivi, le forze dell’ordine hanno effettuato due arresti per detenzione di cocaina ai fini di spaccio. Le operazioni, svoltesi in due diverse città, hanno portato alla luce quantità significative di sostanza stupefacente e denaro contante.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire i canali di approvvigionamento e distribuzione della droga, ma intanto i due giovani sono stati processati con il rito direttissimo.
Il primo arresto: cocaina e denaro contante in auto
La prima operazione è avvenuta nella serata di martedì 25 agosto 2026 a Genova. Una pattuglia della polizia ha fermato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta in via Brignole de Ferrari. Il conducente, un albanese di 26 anni ha mostrato fin da subito un atteggiamento insolito nei confronti del controllo.
Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto nove involucri contenenti complessivamente circa 6 grammi di cocaina oltre a una somma di 310 euro in banconote di piccolo taglio. Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato arrestato e processato questa mattina per direttissima.
Il secondo arresto: cocaina nascosta sotto il freno a mano
La seconda operazione è avvenuta nella tarda serata di giovedì 27 agosto 2026 a Caerano di San Marco. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montebelluna hanno fermato un’autovettura guidata da un nigeriano di 28 anni residente nella stessa località.
Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno scoperto un involucro contenente circa 20 grammi di cocaina occultato in un vano situato sotto la leva del freno a mano. La sostanza è stata sequestrata e per il giovane sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Indagini in corso per ricostruire il circuito dello spaccio
Le indagini non si fermano al sequestro della sostanza stupefacente. I carabinieri stanno ora cercando di ricostruire da dove arrivasse la droga e, soprattutto, quale fosse la sua destinazione. Gli accertamenti dovranno chiarire se il quantitativo fosse destinato al consumo personale o alla successiva cessione, oltre a verificare eventuali collegamenti del giovane con il circuito dello spaccio nella zona di Montebelluna e Caerano di San Marco.



