Sabato 5, Sassoferrato diventerà il cuore pulsante della lotta contro l’isolamento delle persone con demenza. La cittadina marchigiana ospiterà l’unica tappa regionale dell’Alzheimer Fest 2026 un evento che unisce musica, laboratori e momenti di confronto per sostenere le famiglie e combattere la solitudine.
Riconosciuta dalla Federazione Alzheimer Italia come Comunità Amica delle Persone con Demenza Sassoferrato si prepara ad accogliere un pubblico numeroso per una giornata all’insegna della solidarietà e della consapevolezza. L’obiettivo è chiaro: abbattere l’isolamento che colpisce malati e famiglie, un fenomeno che nella sola provincia di ancona coinvolge circa 10 mila persone.
Un programma ricco di eventi e iniziative
Dalle 10 del mattino il centro cittadino si animerà con un ricco programma che spazia tra arte, musica e prevenzione. Tra i momenti clou, la Sbraciolata al Parco della Rocca laboratori, yoga della risata e spettacoli. Non mancheranno approfondimenti sui diritti e sul Piano Nazionale Demenze con la partecipazione di ospiti illustri come la Corale Città di Sassoferrato e l’attrice Paola Giorgi.
La giornata si concluderà con la recita collettiva Una zuppa di sasso un momento di condivisione e partecipazione che coinvolgerà tutta la cittadinanza. Tra gli altri protagonisti, la soprano Rosita Tassi e vari artisti di strada che animeranno le vie del centro con installazioni e performance.
Le voci dei promotori e degli esperti
Il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci insieme ai promotori dell’iniziativa, tra cui Sara Secondini di Alzheimer Marche e Michele Farina creatore del festival, ha sottolineato l’importanza di un evento che mette in luce gli impatti sociali, emotivi ed economici della demenza. La demenza non cancella la vita se non trova alleati nella solitudine e nell’isolamento ha affermato Secondini.
Fabio Izzicupo, responsabile AST dei CDCD di Senigallia e Jesi ha evidenziato come nella provincia di Ancona si stimino circa 10 mila persone con Alzheimer, un numero destinato a crescere considerando le forme prodromiche e i primi disturbi della memoria. Per vivere con la demenza servono amore e soldi ha aggiunto, sottolineando la necessità di sensibilizzare la comunità attraverso giochi, musica e riflessione.
L’importanza della comunità e del supporto
Michele Farina, presidente e creatore dell’Alzheimer Fest, ha spiegato come la demenza colpisca in modo democratico, coinvolgendo circa quattro milioni di familiari. Vogliamo metterli in relazione, perché l’isolamento aggrava le sofferenze ha dichiarato. Solitudine e malattia non devono essere alleate un messaggio forte che riecheggia in tutte le iniziative del festival.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Alzheimer Marche ODV ETS nata ad Ancona nel 1995, e realizzata con il supporto del Comune di Sassoferrato dell’Ambito ATS10 delle Parrocchie di Sassoferrato della Federazione Alzheimer Italia dell’Associazione Alzheimer Uniti Italia e di vari sponsor locali. Con il patrocinio di AST Ancona e ASP Fabriano – Azienda Servizi alla Persona l’evento si preannuncia come un momento di grande partecipazione e condivisione.
Un evento per tutta la comunità
L’Alzheimer Fest 2026 a Sassoferrato non è solo un evento per chi vive con la demenza e le loro famiglie, ma un’occasione per tutta la comunità di riflettere e agire insieme. Attraverso laboratori, musica e momenti di approfondimento, l’obiettivo è creare un ambiente inclusivo e solidale, dove la solitudine e l’isolamento possano essere combattuti con la forza della condivisione e del supporto reciproco.
Una giornata che promette di lasciare un segno profondo, non solo per chi partecipa, ma per tutta la comunità di Sassoferrato e oltre. Un invito a tutti a unirsi e a fare la differenza, perché insieme si può fare molto di più.



