Da giovedì 1 ottobre a domenica 4 ottobre Cupramontana (Ancona) torna a celebrare la vendemmia con l’89ª Sagra dell’Uva la manifestazione nata nel 1928 che è la più antica delle Marche. Inserita nel calendario dei grandi eventi regionali con un encomio dalla presidenza del Consiglio regionale, la Sagra combina il ruolo del Verdicchio dei Castelli di Jesi come ambasciatore delle colline locali con momenti musicali, gastronomia e formazioni popolari.
Programma musicale e appuntamenti in piazza Cavour
Il palco di piazza Cavour ospiterà una serie di appuntamenti pensati per diverse fasce d’età: giovedì 1 ottobre alle 23 si apriranno le serate con la Oloferne Rock Band (ingresso gratuito). Venerdì 2 ottobre alle 22 salirà sul palco Nina Zilli seguita a mezzanotte dal dj Aladyn. Sabato 3 ottobre alle 22 è in programma il dj set di Dargen D’Amico seguito a mezzanotte da Giorgio Prezioso. La chiusura è affidata a Rita Pavone domenica 4 ottobre alle 18.30.
Come ha sottolineato il sindaco e presidente della Fondazione Sagra dell’Uva Enrico Giampieri«Vogliamo una sagra capace di parlare ai ragazzi e alle famiglie, a chi conosce Cupramontana da sempre e a chi la scoprirà per la prima volta». L’intento è quindi quello di coniugare intrattenimento contemporaneo e partecipazione intergenerazionale.
Tradizione gastronomica, capanne e Palio della Pigiatura
Al centro della festa resta il Verdicchio e la gastronomia tipica: saranno presenti dieci stand gastronomici e due chioschi dedicati al Verdicchio dei Castelli di Jesi gestiti da associazioni e cantine locali. Le capanne costruite con arbusti ed edera, offriranno l’occasione per degustare piatti della cucina marchigiana in un contesto che richiama le origini popolari della festa.
Tra gli eventi più attesi c’è il Palio della Pigiatura la tradizionale gara di pigiatura a piedi nudi: a contendere la vittoria saranno le rappresentative di Cupramontana, Mergo, Castelplanio, Maiolati Spontini, Serra San Quirico e Staffolo. La squadra di Serra San Quirico arriva forte delle ultime tre edizioni vinte consecutivamente.
Balli popolari, stornellatori e bande
La manifestazione mantiene vivi anche gli elementi coreografici e musicali della tradizione: i balli popolari i canti degli stornellatori accompagnati da gruppi folcloristici e bande contribuiscono a creare l’atmosfera di festa diffusa per le vie del paese. Questa commistione di musica live e tradizione locale è parte integrante dell’identità della Sagra.
Carri allegorici, partecipazione giovanile e organizzazione
Un segnale di vitalità è la crescita della partecipazione giovanile alla costruzione dei carri allegorici: sono 274 i giovani delle contrade impegnati nella realizzazione, rispetto ai 243 dello scorso anno. I lavori nei capannoni sono iniziati il 17 agosto, e la portavoce dei carristi Giorgia Clementi ha evidenziato che «È un modo per costruire comunità e tramandare una tradizione».
La manifestazione è promossa e organizzata dalla Fondazione Sagra dell’Uva insieme al Comune di Cupramontana con il supporto della Regione Marche della Fondazione Carifac e del Ministero del Turismo. Tra i partner privati figurano realtà come Panatta Worldwide Fitness CompanyFrantoio Chiodi e Panatta Srl che hanno scelto di sostenere l’evento per valorizzare il territorio.
La Sagra dell’Uva, nata nel 1928 non è solo una vetrina per prodotti locali ma rappresenta anche «La Sagra dell’Uva non è soltanto qualcosa che organizziamo, è qualcosa che siamo», come ricordato dagli organizzatori, ribadendo il valore identitario dell’evento per la comunità di Cupramontana.



