La sanità delle Marche è nuovamente al centro di una crisi informatica. Il sistema Dedalus utilizzato per la gestione delle emergenze e delle accettazioni, ha subito un altro collasso, mandando in tilt le strutture sanitarie regionali. Questo episodio, che si ripete per l’ennesima volta, ha spinto la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, a sollevare nuovamente la questione della digitalizzazione sanitaria e della gestione dei fondi destinati a questo scopo.
Le criticità del sistema Dedalus e del Fascicolo Sanitario Elettronico
Il sistema Dedalus non è nuovo a malfunzionamenti. Già durante l’inverno, le strutture sanitarie delle Marche avevano dovuto fare i conti con disservizi che avevano pesantemente compromesso l’efficienza dei reparti. La consigliera Vitri ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto che questi problemi hanno su medici, infermieri e operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili.
Oltre al sistema Dedalus, anche il Fascicolo Sanitario Elettronico continua a presentare gravi criticità. Vitri ha denunciato il malfunzionamento del precedente software DISEO che aveva impedito l’avvio del Fascicolo Sanitario Elettronico. La consigliera aveva proposto di adottare il sistema informatico utilizzato con successo dall’Emilia-Romagna ma la sua proposta è rimasta inascoltata.
L’uso dei fondi PNRR e le promesse non mantenute
Un altro punto critico sollevato da Vitri riguarda l’uso dei 14,1 milioni di euro di fondi PNRR ricevuti dalla Regione Marche con un decreto dell’8 del Ministero della Salute. Questi fondi, destinati per metà al potenziamento delle infrastrutture digitali e per l’altra metà alla formazione del personale amministrativo, sembrano non aver prodotto i risultati attesi. La consigliera ha chiesto chiarimenti su come siano stati impiegati questi fondi e quali interventi siano stati messi in campo per migliorare la situazione.
Inoltre, Vitri ha ricordato che il 1° luglio 2026 in risposta a una sua interrogazione in Consiglio regionale, la giunta aveva annunciato che il Fascicolo Sanitario Elettronico sarebbe stato potenziato a breve. Tuttavia, a più di un anno di distanza, la situazione non sembra essere migliorata. La consigliera ha espresso la sua delusione per la mancanza di progressi e ha chiesto alla giunta Acquaroli di prendere finalmente in mano la situazione.
Le richieste di Vitri e le prospettive future
Vitri ha sottolineato la necessità di interventi concreti e risorse certe per risollevare le Marche sul fronte dell’informatizzazione e della digitalizzazione del sistema sanitario. Ha chiesto alla giunta Acquaroli di chiarire come siano stati impiegati i 14,1 milioni di euro e di spiegare quali interventi intenda mettere in campo per garantire sistemi informatici efficienti e un Fascicolo Sanitario Elettronico realmente funzionante.
La situazione attuale dimostra che la sanità marchigiana ha bisogno di un cambio di passo urgente. Solo con una gestione più efficace delle risorse e una maggiore attenzione alla digitalizzazione sarà possibile garantire ai pazienti cure e diagnosi più adeguate e tempestive.



