La quiete notturna di via degli Orefici ad Ancona è stata rotta da un atto di vandalismo che ha lasciato sul selciato vasi distrutti, terra sparsa e piante spezzate. Le immagini della videosorveglianza immortalano la scena e hanno consentito alla Polizia Locale di ricostruire l’accaduto e individuare il presunto responsabile.
Secondo la ricostruzione degli agenti, l’episodio si è verificato nella notte tra lunedì e martedì attorno alle 3:30. Nelle registrazioni si vede un giovane aggirarsi con un bicchiere in mano lungo il percorso compreso tra Corso Mazzinivia degli Orefici e via Lata prima di prendere a calci e rovesciare i contenitori all’esterno delle attività commerciali.
Indagini della Polizia Locale e identificazione del responsabile
La squadra antidegrado della Polizia Locale ha analizzato i filmati delle telecamere e, incrociando i percorsi registrati, è riuscita a rintracciare il giovane in meno di 24 ore. L’operazione è stata possibile grazie alla combinazione tra analisi dei video e conoscenza del territorio da parte degli agenti, oltre che a dettagli degli indumenti indossati dalla persona ripresa.
Il ragazzo identificato è un ventunenne, straniero ma residente ad Ancona, che è stato accompagnato al Comando di via dell’Industria per le procedure di rito. Durante l’audizione non ha fornito spiegazioni convincenti sul suo comportamento; gli atti vandalici risulterebbero avvenuti in pochi secondi, lasciando però un impatto tangibile sul decoro della via.
Elementi chiave ricavati dalle immagini
Le clip mostrano movimenti rapidi e mirati: il soggetto cammina spedito lungo il marciapiede, si ferma davanti alle fioriere e le colpisce con calci e pugni, provocando la dispersione della terra e la rottura dei contenitori in coccio. Alcuni commercianti hanno contribuito al riconoscimento segnalando particolari legati a comportamenti o abitudini notturne osservate nella zona.
Reazioni del Comune, degli esercenti e interventi di ripristino
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha definito l’episodio «un’offesa al patrimonio cittadino e alla comunità», sottolineando come gesti del genere vadano oltre il semplice danno materiale. L’amministrazione comunale ha annunciato un rinforzo della videosorveglianza nelle aree interessate e ha ringraziato il personale di AnconAmbiente e l’ufficio manutenzioni per l’intervento tempestivo.
La mattina seguente all’episodio, i commercianti di via degli Orefici si sono rimboccati le maniche per ripulire il selciato, ricollocare le piante integre e sostituire i vasi danneggiati. Pur non essendosi registrati danni economici gravi, gli esercenti hanno evidenziato il fastidio per l’accaduto e il tempo e le risorse che ogni volta devono investire per riportare la strada allo stato precedente.
Più volte negli anni passati i negozianti della zona hanno segnalato piccoli atti di inciviltà — come sporco o vandalismi minori — e hanno scelto di autonomamente posizionare e mantenere il verde per rendere la via più accogliente per residenti e turisti. In questa circostanza, l’intervento congiunto di personale comunale e operatori di AnconAmbiente ha permesso di riaprire rapidamente i locali alle attività quotidiane.
Impatto sui commercianti e testimonianze
Le botteghe della via hanno raccontato a voce come simili episodi si ripetano, talvolta in concomitanza con serate o eventi in piazza del Papa, altre volte senza un apparente motivo. Alcuni esercenti hanno adottato misure preventive, come ancorare gli arredi esterni o fissare le piante, per limitare i danni in futuri casi analoghi. Nonostante la rabbia per l’accaduto, il messaggio comune è di non voler farsi scoraggiare e di continuare a curare il decoro del quartiere.
La Polizia Locale ha segnalato che le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità penali e civili. L’episodio ha riacceso il dibattito locale sulla sicurezza notturna e sull’importanza della sorveglianza, ma anche sul ruolo dei cittadini e degli esercenti nella tutela degli spazi pubblici. Intanto, via degli Orefici è stata ripulita e i contenitori sostituiti laddove necessario, grazie al lavoro congiunto di imprese, commercianti e amministrazione.



