9 Ottobre 2026 ☁ 20°

Nuovi sistemi di videosorveglianza per contrastare l’illegalità nelle città

I comuni italiani stanno investendo in nuove tecnologie di videosorveglianza per rafforzare la sicurezza urbana. Scopri i dettagli dei progetti in corso.

Nuovi sistemi di videosorveglianza per contrastare l’illegalità nelle città

In un’epoca in cui la sicurezza urbana è una priorità assoluta, molti comuni italiani stanno adottando misure innovative per contrastare l’illegalità e garantire maggiore tranquillità ai cittadini. Tra queste, l’installazione di nuove telecamere di sorveglianza e la sottoscrizione di patti per la sicurezza con le prefetture stanno diventando strumenti fondamentali.

Questi interventi mirano a rafforzare la prevenzione e il contrasto alle forme di illegalità, offrendo un supporto concreto alle forze dell’ordine e migliorando la qualità della vita nelle aree urbane.

Jesi: un investimento di 125mila euro per la sicurezza

Il comune di Jesi ha avviato un progetto da 125mila euro per l’installazione di telecamere dotate di tecnologia per la lettura delle targhe dei veicoli in transito. Le nuove telecamere saranno posizionate ai sei principali accessi della città, coprendo via Ancona, via Marconi, via Fontedamo alla Zipa, via Roma, via San Marcello e via Paradiso. Questo intervento, finanziato con risorse comunali, rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della sicurezza urbana.

Inoltre, l’amministrazione comunale ha sottoscritto il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana con la Prefettura di Ancona, con l’obiettivo di installare sistemi di videosorveglianza nelle vie principali della città. Le aree interessate includono via del Lavatoio, via Mazzini, via del Torrione, via XXIV Maggio, e molte altre zone caratterizzate da fenomeni di allarme sociale.

Legnago: un progetto da 100mila euro per potenziare la rete di telecamere

Anche il comune di Legnago ha approvato un progetto per l’implementazione del sistema di videosorveglianza, con un investimento complessivo di 100mila euro. Il progetto prevede l’installazione di sei nuove postazioni di controllo nelle aree maggiormente interessate da criticità e segnalazioni, sia centrali che nei quartieri.

Il comune ha stanziato 30mila euro di risorse proprie e chiederà un contributo di 70mila euro al Ministero dell’Interno. Il sindaco Paolo Longhi ha sottolineato l’importanza di questi strumenti per monitorare il territorio, prevenire i fenomeni di illegalità e ricostruire più rapidamente quanto accaduto. Le telecamere e i varchi non sostituiscono la presenza degli agenti, ma costituiscono strumenti preziosi per la polizia locale e per tutte le Forze dell’ordine.

Anzio: 17 telecamere per contrastare la criminalità organizzata

Il comune di Anzio ha installato 17 nuove telecamere per contrastare la criminalità organizzata nel cuore della città. Questo intervento fa parte del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana presentato in collaborazione con la Prefettura di Roma e la Regione Lazio. Tuttavia, le telecamere sono concentrate nel centro cittadino, lasciando le periferie prive di copertura.

I cittadini delle periferie hanno espresso esasperazione per questa scelta, sentendosi residenti di serie B. Nonostante l’impegno delle istituzioni, rimane la necessità di estendere la copertura delle telecamere anche alle aree periferiche, per garantire una sicurezza uniforme a tutti i cittadini.

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