Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2026, un giovane di 22 anni ha compiuto un gesto eroico lungo la Statale Adriatica all’altezza di Marzocca. Tornando a casa dopo il lavoro, ha notato una scena preoccupante una ragazzina di 15 anni seduta sul davanzale di una finestra, con le gambe penzoloni nel vuoto.
Il giovane, guidando la Fiat Punto della madre, si è fermato immediatamente. Ha parcheggiato l’auto di lato e si è precipitato verso la ragazzina, che appariva visibilmente angosciata. Con calma e determinazione, è riuscito a convincerla a scendere dalla finestra e a parlargli delle sue paure.
La multa della polizia locale
Mentre i due parlavano, una pattuglia della polizia locale di Senigallia ha notato l’auto in divieto di sosta e ha emesso una multa da 29,90 euro. Solo dopo gli agenti si sono accorti della situazione critica e hanno invitato il giovane a chiamare il 112.
Sul posto è arrivata un’ambulanza dell’Avis di Montemarciano che ha preso in consegna la ragazzina. Nel frattempo, è arrivato anche il padre della minorenne, che ha accompagnato la figlia in ospedale. Quando il giovane è tornato alla sua auto, ha trovato la multa sul parabrezza.
La richiesta di annullamento della multa
La famiglia della ragazzina si è rivolta all’avvocato Cristina Barboni che ha inviato una pec al comando della polizia locale per chiedere l’annullamento della multa. Secondo l’avvocato, si è trattato di uno stato di necessità e il giovane ha agito solo per il bene della ragazzina.
Gli agenti hanno spiegato al giovane che la multa, una volta emessa, non poteva essere ritirata, ma che avrebbero informato il comandante. Fino a ieri, l’avvocato non aveva ancora ricevuto un riscontro sull’annullamento della sanzione.
Le reazioni e le conseguenze
La storia del giovane che ha salvato una vita e ha ricevuto una multa ha suscitato molte reazioni. Molti hanno criticato la decisione della polizia locale, sostenendo che il giovane ha agito in buona fede e merita riconoscimento, non una sanzione.
La vicenda solleva anche questioni più ampie sul ruolo della polizia locale e sulla necessità di flessibilità in situazioni di emergenza. La speranza è che questa storia possa portare a un cambiamento nelle politiche locali, incentivando i cittadini a intervenire in situazioni di pericolo senza timore di sanzioni.



