Ad Ancona, il trasporto pubblico locale è al centro di un importante processo di rinnovamento, ma non senza difficoltà. Conerobus, l’azienda che gestisce il servizio, ha recentemente presentato otto nuovi autobus, un segnale tangibile di un impegno verso il miglioramento. Tuttavia, i pendolari continuano a lamentare disagi, tra corse saltate e orari non sempre rispettati.
La situazione è complessa e richiede un’analisi approfondita per comprendere le sfide e le opportunità che si presentano. In questo contesto, le parole degli amministratori e dei responsabili dell’azienda offrono spunti di riflessione importanti.
Nuovi autobus e investimenti per Conerobus
L’11 agosto 2026, davanti al Monumento ai Caduti del Passetto, sono stati presentati gli otto nuovi autobus di Conerobus. Questi mezzi, acquistati dal Comune di Ancona e dati in usufrutto all’azienda, rappresentano un passo significativo verso il rinnovamento della flotta. I nuovi autobus, modello Citymood della Menarini, sono dotati di tecnologie avanzate e possono trasportare fino a 89 passeggeri.
Giovanni Zinni, vice sindaco e assessore alla Mobilità di Ancona, ha sottolineato l’importanza di questi investimenti: “Conerobus ha attraversato momenti difficili, ma gli sforzi dell’Amministrazione comunale stanno iniziando a portare risultati. Il rinnovo del parco mezzi è fondamentale per migliorare il servizio offerto ai cittadini.”
Italo D’Angelo, presidente di Conerobus, ha aggiunto: “L’entrata in servizio di questi nuovi autobus rappresenta un segnale concreto della nostra volontà di guardare avanti. Vogliamo offrire ai cittadini mezzi più moderni, sicuri e confortevoli.”
Disagi per i pendolari e le sfide del servizio
Nonostante i nuovi investimenti, i pendolari continuano a segnalare disagi significativi. Corse saltate, mezzi che arrivano in anticipo lasciando utenti a terra, e orari estivi che non soddisfano tutti sono solo alcuni dei problemi segnalati. La situazione è particolarmente critica in questo periodo ferragostano, con una riduzione delle corse.
Conerobus assicura 882 corse al giorno, impiegando 66 autisti, un aumento rispetto alle 785 corse dello scorso anno. Tuttavia, i pendolari continuano a lamentarsi, e le risposte dell’azienda non sempre riescono a rassicurarli. “Non è vero che ci sono tutte queste corse saltate”, ha dichiarato Zinni, “gli orari sono sul sito e tendenzialmente sono rispettati.”
Le lamentele non mancano, ma ci sono anche chi apprezza il servizio. La situazione è in continua evoluzione, e l’azienda sta cercando di affrontare le difficoltà con senso di responsabilità e una visione rivolta al futuro.
Riforme e prospettive future
Il 6 agosto 2026, il Comune di Ancona ha approvato modifiche statutarie che trasformano Conerobus da società controllata a società partecipata, aprendo all’ingresso di soggetti privati fino al 49%. Questa riforma, definita “fondamentale” da Zinni, mira a passare da una fase emergenziale a una di rilancio e investimenti.
“È una misura fondamentale per passare da una fase emergenziale a una di rilancio”, ha spiegato Zinni. “Ci dispiace siano saltate delle corse in questi ultimi mesi, ma stiamo lavorando per migliorare il servizio.”
La rappresentanza sindacale aziendale, tuttavia, accusa la proprietà di fare “politica di facciata” ed esclude il lavoro dal confronto sul futuro del servizio. I sindacalisti descrivono un’azienda “imbrigliata in un corrispettivo chilometrico tra i più bassi d’Italia” e accusano il Comune di scegliere “la vetrina politica anziché il confronto di merito.”
Nonostante le critiche, Conerobus continua a lavorare per migliorare il servizio. Alessandro Di Paolo, direttore tecnico dell’azienda, ha annunciato che con i fondi Conerobus sarà pubblicata una gara per sei autobus di 18 metri completamente a batteria.
La sfida per Conerobus è grande, ma l’impegno verso il miglioramento è evidente. Con nuovi autobus, riforme e investimenti, l’azienda sta cercando di affrontare le difficoltà e riconquistare la fiducia dei cittadini.



