Il settore vitivinicolo delle Marche si trova ad affrontare una serie di sfide complesse, tra cui i cambiamenti climatici che anticipano le vendemmie e il calo dei consumi tra le nuove generazioni. Coldiretti Marche ha proposto un piano strategico per il periodo 2026-2030, mirato a riprogettare il settore con un approccio unitario e proiettato verso il futuro.
Mappatura aggiornata del territorio viticolo
Per affrontare queste sfide, Coldiretti Marche ha sollecitato la Regione a intraprendere un’operazione di mappatura aggiornata del territorio viticolo. Questo processo è fondamentale per rendere puntuale lo schedario viticolo regionale e valutare oggettivamente vari aspetti del settore, tra cui l’andamento produttivo, le giacenze, gli strumenti attivati e i fabbisogni delle aziende.
“È la base di partenza per valutare oggettivamente andamento produttivo, giacenze, strumenti attivati, fabbisogni delle aziende, punti di forza e criticità, misure OCM attivate, da attivare o rimodulare sulle esigenze delle imprese nell’ambito di un piano strategico regionale che possa abbracciare il settore a tutto tondo e strategie commerciali per arrivare a un Piano Strategico Vitivinicolo Regionale 2026-2030”, ha dichiarato Coldiretti Marche.
Giacenze e surplus produttivo: le preoccupazioni principali
Tra le principali preoccupazioni del settore ci sono le giacenze e il surplus produttivo. Nonostante l’impatto dell’afa e degli eventi meteo violenti, come le grandinate che hanno compromesso la produzione fino al 90% in alcune aziende, si stima una produzione in linea con quella dello scorso anno, pari a 870mila ettolitri, secondo i dati Ismea.
Tuttavia, la quantità di vino in giacenza è una questione critica. Per tutelare il Verdicchio dei Castelli di Jesi l’Imt ha introdotto provvedimenti che limitano la certificazione doc per le eccedenze produttive della campagna vendemmiale 2026 sopra i 100 quintali a ettaro fino a giugno. Queste eccedenze potranno essere commercializzate come Esino DocMarche Igt o vino senza denominazione, previa richiesta all’organo di controllo.
Interventi per riequilibrare il mercato
Coldiretti Marche ha richiesto alla Regione di valutare un abbassamento delle rese produttive e interventi di distillazione per ridurre le giacenze e riequilibrare il mercato. Una mappatura reale del settore consentirà anche di valutare sospensioni per le autorizzazioni a nuovi impianti, con deroghe specifiche per le imprese che non contribuiscono agli squilibri di mercato.
Consumi e mercato del vino nelle Marche
Nelle Marche ci sono circa 18mila ettari di vigne, di cui 12mila destinati alle produzioni di qualità doc, docg e igt. Nonostante un leggero aumento dei consumi interni, passati dal 55% al 56% della popolazione marchigiana, i consumi nazionali ed esteri sono diminuiti, soprattutto tra i giovani.
“Un mercato che ha bisogno di qualità”, affermano da Coldiretti Marche. Per questo, è essenziale adottare strategie commerciali efficaci e un piano strategico regionale che possa abbracciare il settore a tutto tondo, garantendo la sostenibilità e la competitività del vino marchigiano.



