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Asilo Farfallegre: revocati gli arresti domiciliari alle due maestre indagate

Le due educatrici dell'asilo Farfallegre di Polverigi, accusate di maltrattamenti su bambini, tornano libere con misure meno restrittive. Il gip ha accolto le richieste delle difese.

Asilo Farfallegre: revocati gli arresti domiciliari alle due maestre indagate

Un cambiamento significativo nella vicenda giudiziaria che coinvolge due educatrici dell’asilo Farfallegre di Polverigi. Il gip Carlo Masini ha revocato gli arresti domiciliari disposti il 24 luglio a favore delle due insegnanti, sostituendoli con l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.

La decisione arriva dopo una valutazione delle esigenze cautelari, considerate sufficientemente garantite con una misura meno afflittiva. Le due educatrici, una di 53 anni e l’altra di 60 anni continuano a respingere le accuse di maltrattamenti e abbandono di minore.

Le motivazioni della revoca

Il giudice ha accolto le richieste degli avvocati Italo D’Angelo e Francesco Napolitano difensori delle due indagate. Tra i fattori decisivi, la chiusura temporanea dell’asilo privato e l’autosospensione di una delle insegnanti, elementi che riducono il rischio di reiterazione delle condotte contestate.

Le difese stanno ora esaminando il materiale probatorio, tra cui registrazioni video e audio, per valutare gli episodi incriminati. Le accuse riguardano presunti maltrattamenti nei confronti di bambini dai 3 ai 5 anni in particolare quelli considerati più vivaci e difficili da gestire.

L’inchiesta e le accuse

L’inchiesta è partita dopo due lettere anonime, una inviata alla polizia dell’Unione di Comuni di Polverigi e l’altra ai servizi sociali del Comune. Le indagini, condotte dai carabinieri di Agugliano e Loreto hanno portato alla raccolta di prove attraverso telecamere e registrazioni audio, principalmente nel mese di giugno.

Secondo le accuse, i bambini sarebbero stati sottoposti a vessazioni fisiche e psicologiche, tra cui schiaffi, colpi in testa, spinte a terra e punizioni umilianti. Le due educatrici sarebbero state identificate come responsabili di comportamenti inappropriati, documentati in almeno sei casi su una classe di 15 bambini tutti maschi.

Le testimonianze e le prove

Un’insegnante che ha lavorato nell’asilo durante il periodo incriminato avrebbe confermato i maltrattamenti. Le registrazioni audio e video, raccolte principalmente nel mese di giugno, avrebbero documentato episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti dei bambini.

Le due educatrici, Gabriella Lisi e Daniela Angelani sono state sottoposte a misure cautelari il 24 luglio su richiesta della pm Valentina Bavai. La decisione del gip Masini rappresenta un passo significativo nel processo, anche se le indagate restano sottoposte a obblighi cautelari.

Le conseguenze per le educatrici

La revoca degli arresti domiciliari è stata accolta positivamente dalle difese e dalle indagate, che hanno trascorso 10 giorni agli arresti. Tuttavia, l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, Falconara e Offagna limita ancora la loro libertà di movimento.

La maestra Lisi si è autosospesa dalla scuola Farfallegre fino all’esito dell’inchiesta, mentre per la maestra Angelani è in arrivo una sospensione da parte dell’asilo stesso. Le due donne continuano a dichiararsi innocenti e attendono le prossime fasi giudiziarie per dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, con l’obiettivo di accertare la verità e garantire giustizia per i bambini coinvolti. Le due educatrici restano indagate e, come previsto dalla legge, sono da considerarsi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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