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Trasporto urbano Ancona: aumenti tariffe Conerobus dal 1° agosto 2026

Dall'1 agosto 2026 i biglietti dei bus urbani ad Ancona sono aumentati del 20%. Scopri come i nuovi prezzi stanno influenzando i pendolari e i turisti.

Trasporto urbano Ancona: aumenti tariffe Conerobus dal 1° agosto 2026

Dall’1 agosto 2026, i cittadini di Ancona devono fare i conti con un aumento del 20% sulle tariffe dei trasporti urbani. La decisione, approvata dalla Giunta comunale il 23 luglio scorso, ha portato a una corsa alle biglietterie, con molti utenti che cercano di anticipare gli acquisti per risparmiare.

La situazione è particolarmente evidente presso la biglietteria di via Frediani, dove gli impiegati di Conerobus hanno segnalato un afflusso inaspettato di persone. «Sono due giorni che la gente arriva e fa la fila di fuori», ha raccontato un’impiegata, sottolineando come molti stiano optando per abbonamenti o carnet di biglietti per evitare gli aumenti.

Le nuove tariffe e le reazioni dei cittadini

Il biglietto classico da 60 minuti, che fino a ieri costava 1 euro e 35 centesimi, ora è fissato a 1 euro e 60 centesimi. Gli aumenti riguardano anche gli altri titoli di viaggio: il biglietto da 100 minuti passa da 1 euro e 50 centesimi a 1 euro e 80 centesimi, mentre il biglietto giornaliero sale da 4 euro a 4 euro e 80 centesimi. Non mancano le proteste, soprattutto tra i pendolari che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici.

Tra i biglietti più gettonati in questi giorni c’è quello per l’ascensore del Passetto, che ora costa 1 euro e 30 centesimi invece di 1 euro. «Ne abbiamo venduti molti», ha confermato l’operatrice di Conerobus, aggiungendo che solo nella mattinata di ieri ne sono stati venduti 25.

Le testimonianze dei pendolari

Tra i clienti in fila per acquistare i biglietti c’era anche Filomena D’Agostino, una turista di Firenze. «Ad Ancona abita mia figlia», ha spiegato, «devo dire che a Firenze lo pago più caro, 1 euro e 70 centesimi, ma a breve lo passeranno a 2 euro. Là abbiamo più servizi però e i mezzi funzionano un po’ meglio». Anche Carlotta, una pendolare di Castelfidardo, ha condiviso la sua esperienza: «Di solito facevo l’abbonamento mensile e spendevo 35 euro per l’urbano. Oggi la navetta ha saltato due corse e a bordo non c’era l’aria condizionata. Si moriva dal caldo, erano 35 gradi, il bus era pieno anche di gente anziana».

Carlotta ha deciso di optare per un abbonamento annuale con decorrenza dal 1 settembre, prima che entrassero in vigore gli aumenti. «L’ho fatto online», ha detto, «perché è anche più conveniente. L’ho pagato 290 invece che 300. Se lo avessi fatto con il rincaro avrei speso 360». Altri utenti erano in fila per acquistare il carnet da 20 biglietti, che potranno essere usati fino a esaurimento.

Le motivazioni dietro l’aumento

La Giunta comunale ha giustificato l’aumento generalizzato del 20% con l’incremento dei costi di gestione del servizio. «Nei quasi vent’anni di affidamento del servizio a Conerobus, i costi a carico dell’azienda per la gestione ed erogazione ordinaria del servizio sono significativamente aumentati», si legge nell’atto approvato. Nonostante ciò, «a tale incremento dei costi non è corrisposto un proporzionale e sufficiente incremento dei ricavi in quanto le tariffe non sono state annualmente adeguate».

La crisi economica dell’azienda, che ha chiuso il bilancio 2026 con 1,58 milioni di euro di debiti e che chiuderà il 2026 con circa 144mila euro di passivo, ha ulteriormente aggravato la situazione. Gli aumenti riguardano anche gli abbonamenti: l’ordinario da un mese arriverà a 42 euro, contro gli attuali 30, mentre l’annuale salirà a 360 euro invece dei 300 di oggi. Colpiti anche gli abbonamenti annuali per gli over-65, visto che quello indipendente dall’Isee passerà da 240 a 288 euro.

Per tutti i nuovi sottoscrittori, sarà necessario acquistare a 5 euro una tessera, valida tre anni, che sostituirà il vecchio titolo cartaceo. Il biglietto elettronico sarà usabile con il sistema Marta, la nuova bigliettazione elettronica attiva a bordo dei bus urbani di Ancona, che obbligherà anche i possessori di abbonamento a “tappare” ogni volta che salgono sul mezzo.

Le agevolazioni per gli studenti

Un capitolo a parte riguarda gli studenti dell’Univpm. L’abbonamento convenzionato, con una parte del costo a carico dell’Università, è stato ritoccato. Prendendo il titolo urbano per l’intera durata dell’anno accademico, da settembre ad agosto, invece di 200 euro si andranno a pagare 216 euro. Un aumento inferiore al 10%, per agevolare una categoria che va incentivata ad usare il mezzo. L’annuale, quindi da ottobre a settembre, costerà invece 240 euro invece di 200, qui con un incremento del 20% secco.

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