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Graffiti ad Ancona: il Comune finanzia la pulizia delle facciate

Ancona avvia un progetto per combattere il degrado urbano con contributi per la rimozione dei graffiti. Scopri come partecipare e migliorare il decoro della città.

Graffiti ad Ancona: il Comune finanzia la pulizia delle facciate

Ancona sta facendo passi da gigante per contrastare il degrado urbano, in particolare nei quartieri storici. Con l’avvicinarsi del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 la città ha avviato un progetto sperimentale per incentivare la rimozione dei graffiti e delle scritte vandaliche dagli edifici privati.

Il progetto, denominato Da degrado a decoro, insieme per un’Ancona più bella è stato approvato dalla Giunta comunale il 30 luglio 2026. L’iniziativa mira a coinvolgere attivamente i cittadini e i proprietari degli immobili nel miglioramento del decoro urbano, offrendo un contributo economico per la rimozione delle scritte vandaliche.

Il contributo comunale per la rimozione dei graffiti

Per incentivare i proprietari degli immobili privati a effettuare interventi di rimozione dei graffiti, l’assessorato al Decoro urbano ha deciso di sostenere economicamente i cittadini mediante una compartecipazione comunale alla spesa sostenuta. Il contributo sarà pari al 30% della spesa, fino a un importo massimo di mille euro per ciascun intervento. Nel caso di edifici condominiali, il limite massimo è di mille euro e sarà riferito all’intervento complessivamente eseguito.

Gli immobili devono essere ubicati nei tratti delle seguenti strade individuati dall’Amministrazione: corso Garibaldi, via Lata, via Buoncompagno, via Beccheria, via del Gallo, via Simonetti, via San Biagio, via Castelfidardo, via Benincasa, via Padre Guido, via degli Orefici. Queste sono le principali vie pedonali e turistiche della città, recentemente interessate da importanti interventi pubblici di riqualificazione urbana.

Come richiedere il contributo

Il contributo sarà riconosciuto esclusivamente per interventi conclusi e regolarmente fatturati. I richiedenti dovranno presentare domanda utilizzando l’apposita modulistica predisposta dal Comune. Per garantire uniformità, trasparenza e congruità dei costi degli interventi, le lavorazioni dovranno essere computate applicando le corrispondenti voci del Prezzario regionale delle opere pubbliche della Regione Marche 2026, con un ribasso ai prezzi unitari pari o superiore al 15%.

Il problema del degrado urbano ad Ancona

Il fenomeno del degrado interessa in modo particolare gli edifici che si affacciano sulle principali vie cittadine. Questo rappresenta un serio ostacolo nel percorso di avvicinamento e nella realizzazione del progetto Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Il sindaco Daniele Silvetti ha ribadito che intervenire sul degrado e curare l’immagine della città è interesse generale e pubblico, con ricadute positive sull’intera comunità locale.

Nonostante i recenti interventi di riqualificazione, il Corso di Ancona continua a presentare problemi legati al degrado. Il via vai di furgoni e i palazzi storici imbrattati rappresentano una sfida costante per l’amministrazione comunale. Il problema non è nuovo: già nel maggio 2026 un’ambulanza rimase bloccata dietro a un furgone fermo per le consegne, e durante i cantieri del 2026, i furgoni e i camion continuavano a ostacolare il passaggio dei pedoni e dei crocieristi.

Le sfide del commercio e dei cittadini

I commercianti devono ricevere la merce, ma avrebbero tutto da guadagnare da un Corso più ordinato e attrattivo. Cittadini e turisti, invece, chiedono di poter attraversare senza slalom quella passeggiata da mare a mare che dovrebbe essere uno degli assi del rilancio cittadino. Tre esigenze legittime, lasciate però a contendersi gli stessi metri quadrati.

Le nuove fioriere e le sedute hanno ristretto gli spazi di manovra, mentre il flusso dei mezzi è rimasto invariato. Il risultato è evidente: fioriere danneggiate, sedute spostate e muri imbrattati. Il Palazzo del Popolo ha annunciato il pugno di ferro con sanzioni, obbligo di ripristino e spese di pulizia a carico di chi imbratta. Tuttavia, molte facciate sono private, e l’Ufficio decoro ha scritto ai proprietari e agli amministratori, sollecitando gli interventi.

Il futuro del progetto e le aspettative

Il progetto durerà sei mesi e potrebbe essere rifinanziato in base ai risultati ottenuti. L’assessore al Decoro urbano Daniele Berardinelli ha sottolineato che la sperimentazione consentirà di verificare l’efficacia dell’iniziativa in termini di adesione dei cittadini, rapidità degli interventi e miglioramento del decoro urbano.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’Avviso con la modulistica per partecipare. L’obiettivo è estendere il progetto ad altre aree centrali e ai quartieri caratterizzati da analoghe esigenze, con ricadute positive anche sulle attività economiche e sul sistema turistico cittadino. Ancona si prepara così a mostrare il suo volto migliore in vista del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.

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