Il personaggio di Orlando continua a ispirare il teatro contemporaneo, con due produzioni che ne esplorano l’eterna attualità da prospettive diverse. Da un lato, l’ironia britannica e la poesia visionaria di Virginia Woolf; dall’altro, la follia e la crisi della ragione del cavaliere ariostesco.
Questi spettacoli non solo celebrano un’icona letteraria, ma offrono anche una riflessione profonda sulla condizione umana e sulle convenzioni sociali.
Orlando, la commedia: una biografia fantastica contemporanea
La nuova produzione di Marche TeatroOrlando, la commedia debutterà al Festival Teatrale di Borgio Verezzi il 25 e 26 luglio 2026. Liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf, lo spettacolo è scritto e diretto da Giuseppe Dipasquale, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco nei ruoli principali.
La messa in scena spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea. La trasformazione di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà individuale contro le convenzioni sociali di ogni epoca.
Il cast completo include Cesare Biondolillo, Irene Ciani, Ginevra Pisani e Giacomo Vigentini. Le scene sono di Antonio Fiorentino, i costumi di Stefania Cempini, e i movimenti coreografici di Camilla Montesi. La canzone del Cherubino è stata composta da Germano Mazzocchetti.
Dopo il debutto, lo spettacolo andrà in tournée in molte città italiane da novembre, tra cui Ancona, Milano, Trento, Roma, Catania, Prato e Palermo. La produzione è sostenuta da Siae e realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania e il Teatro Biondo Palermo.
Canterò d’Orlando: la follia di un cavaliere contemporaneo
Venerdì 24 luglio 2026, alle ore 21.30, il Teatro Comunale Cortesi di Sirolo ospiterà la replica di Canterò d’Orlando interpretato da Andrea Caimmi e diretto da Paolo Larici. Questo spettacolo riscopre l’Orlando furioso di Ariosto, trasformando la follia del cavaliere in una riflessione sulla fragilità umana e sull’instabilità dei sentimenti.
La regia di Paolo Larici rinnova la vitalità del classico senza disperderne la forza poetica e simbolica. La scena diventa uno spazio essenziale e mutevole, costruito attraverso la parola, il gesto e la musicalità del verso. Il poema cinquecentesco torna così a rivolgersi alla sensibilità contemporanea.
Lo spettacolo si inserisce nella XXII edizione del Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo, dedicata al tema Il teatro una via per la pace. La rassegna riafferma il valore della parola teatrale quale strumento di dialogo e confronto.
La replica del 24 luglio rappresenta un’occasione unica per assistere a uno spettacolo che fonde narrazione e interpretazione in un viaggio teatrale intenso, capace di coniugare ironia e drammaticità, memoria letteraria e urgenza contemporanea.
Un dialogo tra passato e presente
Negli spazi del Teatro Cortesi prende forma un ideale dialogo tra due differenti esperienze sceniche dell’Orlando furioso: da una parte la rivoluzione teatrale di Ronconi e Sanguineti; dall’altra la rilettura di Paolo Larici. Due concezioni lontane nel tempo, ma accomunate dalla volontà di restituire al poema la sua energia spettacolare e la sua sorprendente attualità.
Le testimonianze conservate nel Fondo Elena Mannini presso il Centro Studi per la drammaturgia Franco Enriquez di Sirolo restituiscono la memoria concreta di una messinscena rivoluzionaria, nella quale il poema di Ariosto cessava di essere soltanto materia letteraria per divenire azione, movimento e partecipazione del pubblico.



